Non torno a casa stasera

Una casalinga di Long Island incinta, incapace di sopportare la vita matrimoniale, abbandona il marito e si mette con un giocatore di football sempliciotto per un viaggio on the road. La forza delle interpretazioni e della regia trionfa sulla debolezza dello script in un film il cui soggetto era molto avanti per l’epoca.

Qualcosa è cambiato

Nicholoson, un uomo ossessionato e pieno di fobie, viene trascinato inaspettatamente nella vita di una cameriera e del suo vicino di casa omosessuale. Col passare del tempo, e contro la sua volontà, comincia ad affezionarsi a loro e a mostrare segni di umanità. Ottima commedia drammatica (scritta da Mark L. Andrus e Brooks), che accompagna lo spettatore attraverso un viaggio nei sentimenti. Risate e lacrime assicurate. Sia Nicholson che la Hunt hanno portato a casa l’Oscar per la loro interpretazione. Harold Ramis, Lawrence Kasdan, Shane Black e Todd Solondz fanno brevi apparizioni.

Il gruppo

Nel 1933, otto ragazze di un college americano, unite da ideali comuni e da sincera amicizia, formano un affiatatissimo gruppo. Conseguita la laurea, le loro strade inevitabilmente si dividono, ma, sebbene le ragazze vadano a vivere in città diverse, continuano a tenersi in contatto. Elegante regia di Lumet, che riesce a trarre il meglio dalle sue bravissime interpreti, quasi tutte all’esordio (compresa Candice Bergen).
(andrea tagliacozzo)

Amore senza fine

La storia di due adolescenti di Chicago (diciassette anni lui, quindici lei) che si amano, incontrandosi ogni notte. Quando il padre della ragazza li scopre, obbliga i due a non rivedersi, almeno fino al termine della scuola. Ma il giovane non si rassegna. Secondo film americano di Zeffirelli, tre anni dopo Il campione , è un drammone a tratti quasi insopportabile, risollevato solo in parte dalla straordinaria bellezza della protagonista (reduce dai successi di Pretty Baby e Laguna blu). Particina per Tom Cruise, al suo esordio. (andrea tagliacozzo)