Tre donne

Film suggestivo, lunatico, anche se provocatorio, su una strana ragazza (Spacek) che lavora in un ospizio e si affeziona morbosamente alla sua collega (Duvall), che crede di avere una vita sociale esuberante. La trama consiste nel loro rapporto, e nel coinvolgimento di una donna tranquilla e disillusa (Rule). Pellicola ipnotica per i fan di Altman, difficoltoso per gli altri; un film del tutto anticonvenzionale. Panavision.

Gang

Tre disadattati scappano da un campo di prigionia nel Midwest degli anni Trenta, per una serie di crimini a catena: il più giovane (Carradine) si innamora di una semplice ragazza di campagna (Duvall). Nonostante le cifre familiari, Altman si immerge profondamente nell’atmosfera del periodo e in forti caratterizzazioni; un film che migliora a ogni visione. Remake di La donna del bandito di Nicholas Ray. Sceneggiato da Calder Willingham, Joan Tewkesbury e dallo stesso Altman.

Popeye – Braccio di ferro

Il beneamato marinaio (Williams, nel suo primo ruolo da protagonista) abborda una nave che affonda in questo film incredibilmente noioso. Un cast risoluto fa il possibile con la sceneggiatura di Jules Feiffer che non diverte, con la disordinata messa in scena di Altman, e alcune presunte canzoni di Harry Nilsson. Piuttosto cercate in tv un vecchio cartone di Max Fleischer.

Anche gli uccelli uccidono

Un giovanotto ritardato, che si nasconde sotto il tetto dell’osservatorio di Houston, progetta uno strano apparecchio con cui vorrebbe volare. Tutti quelli che cercano di ostacolarlo nell’impresa trovano la morte in circostanze misteriose. Un film corrosivo, allo stesso tempo amaro e divertente, realizzato da Robert Altman subito dopo il grande successo di M.A.S.H.. Il regista privilegia ancora una volta i toni grotteschi e surreali del racconto, ma senza commettere l’errore di trasformare i personaggi in anonime macchiette. Ottimo Bud Cort, in seguito protagonista del bellissimo Harold e Maude . Tra i migliori film di Altman, nonostante la poca fama. (andrea tagliacozzo)

Roxanne

Pompiere capo in una piccola cittadina americana, C.D. Bales, uomo di grande cultura, è amareggiato per le dimensioni, davvero notevoli, del suo naso. Il suo handicap gli sembra ancor più grande quando improvvisamente s’innamora di Roxanne una giovane astronoma appena giunta in città. Discreta trasposizione in chiave moderna del «Cyrano de Bergerac» di Edmond Rostand, sceneggiato per lo schermo dallo stesso protagonista, Steve Martin. Il film, ovviamente, si regge in gran parte sulla verve dell’attore.
(andrea tagliacozzo)