Il nostro matrimonio è in crisi

Quattro ore dopo il fatidico «sì», Alice (Aisha Cerami) arriva a una conclusione drammatica: «Antonio, ci ho pensato, il nostro matrimonio è in crisi». Così parte per cercare se stessa in un centro di salute spirituale diretto dal maestro Makerbek (Shel Shapiro). Antonio non ci sta, rivuole sua moglie e così la segue nel centro, incontrando altri «storditi che cercano loro stessi: «Tutti cercano il loro io. E se poi lo trovano e si accorgono che il loro io è uno stronzo?», recita l’attore-regista. Un film onesto, semplice, girato con grazia e recitato in maniera leggera, divertente e fisica. Come è nello stile di Antonio Albanese. Un mostro di comicità, che forse al cinema non riesce a esprimere a pieno le sue potenzialità, che in teatro invece esplodono in maniera dirompente. Da un soggetto di Vincenzo Cerami, con le musiche Nicola Piovani (entrambi da Oscar con Benigni ne La vita è bella ), Il nostro matrimonio è in crisi è sceneggiato da Michele Serra, Antonio Albanese e Vincenzo Cerami e, forse, da tre così ci si potrebbe aspettare ancora di più. (andrea amato)

Il giorno + bello

Leo e Nina sono due giovani innamorati. Anticonformisti e sicuri di essere diversi dal resto del mondo, una coppia speciale, graziata dalle convenzioni che caratterizzano tutti i rapporti, tutti tranne il loro. Quando Nina chiede al suo fidanzato di sposarla, un momento di shock iniziale viene superato con l’entusiasmo di fare un matrimonio veramente diverso da ogni altro: niente lista di nozze ma adozioni a distanza, bandite le orride bomboniere in favore di libri di poesia, cerimonia rigorosamente civile, esiliato l’abito della sposa che, giura, avrebbe optato per «un vestito con cui si potrebbe anche andare all’Upim il giorno dopo». Tuttavia, il povero Leo si trova invischiato nelle più radicate e tradizionali abitudini prematrimoniali, che alla dolce sposina sembrano non risultare poi tanto sgradite. Affrancarsi dalle tradizioni del rito nuziale sembra più difficile di quanto ci si aspettasse, anche se la sposa si affatica a presentarsi come una neo-hippy, ribelle e alternativa.