Mezzogiorno di fuoco

Il giorno del suo matrimonio, ma anche del suo ritiro dall’incarico, lo sceriffo Cooper scopre che un pistolero in cerca di vendetta sta per giungere in città. Pur avendo tutti i motivi per filarsela, decide di restare al proprio posto e di affrontare il rivale, pur senza l’aiuto di nessuno. La vicenda si dipana “minuto per minuto”, con il tempo scandito dai numerosi orologi disseminati sulla scena. Leggendario western incentrato su una crisi di coscienza, scritto da Carl Foreman e punteggiato dalla voce di Tex Ritter che interpreta il brano (vincitore dell’Oscar) Do Not Forsake Me, Oh My Darlin’ di Dimitri Tiomkin e Ned Washington. Altri Oscar per Cooper, per la colonna sonora di Tiomkin e per il montaggio di Elmo Williams e Harry Gerstad; nomination alla regia, come miglior film e alla sceneggiatura. Con un sequel girato nel 1980 e interpretato da Lee Majors; rifatto per la tv nel 2000. Ne esiste anche una versione colorizzata al computer.

Colpo vincente

Hackman ha un’ultima chance di lavoro come allenatore della squadra di basket del liceo di una piccola cittadina dell’Indiana negli anni Cinquanta, e affronta la doppia sfida di portare i suoi ragazzi al campionato dello Stato e di riscattarsi. Assolutamente accattivante (e altrettanto assolutamente calcolata), questo spaccato ben costruito di vita americana è irresistibile. Hackman è eccezionale come di consueto, Hooper è ok nell’appariscente ruolo di un alcolizzato appassionato di basket. Scritto da Angelo Rizzo.