Cugini

Rifacimento americano di
Cugino cugina
, una commedia del ’75 realizzata in Francia da Jean-Charles Tacchella. Larry e Maria s’incontrano per la prima volta al matrimonio di alcuni parenti: sono entrambi sposati, ma nulla gli impedisce di vedersi di nuovo per cementare una nuova amicizia. Il loro legame diventa più forte quando scoprono che i rispettivi compagni, Tish e Tom, sono da tempo amanti. Buoni gli interpreti, mediocre e impersonale la regia di Schumacher.
(andrea tagliacozzo)

Cowgirl – Il nuovo sesso

La trasposizione del datato romanzo di Tim Robbins, la cui protagonista è un’autostoppista dagli abnormi pollici, si piazza tra i peggiori film del decennio: non basta il peyote di tutta l’America del Sud-Ovest per rendere comprensibili, o anche solo sopportabili, le sequenze del ranch gestito da sole donne. Rimaneggiato dal regista dopo le reazioni ostili ricevute al Toronto Film Festival, è uscito in ritardo rispetto al previsto 1993. Unica nota positiva: la colonna sonora. William S. Burroughs fa una breve comparsa nelle prime scene, sulle strade di New York.

Senza via di scampo

Dal romanzo
The Big Clock
di Kenneth Fearing, già portato sullo schermo nel 1948 da John Farrow in
Il tempo si è fermato
. Tom Farrell, prestante ufficiale della marina americana, ha una relazione con Susan, l’amante del Segretario della Difesa. Durante un’accesa discussione con quest’ultimo, la ragazza muore accidentalmente. Mal consigliato dal fedele aiutante, l’uomo, invece di costituirsi, incolpa un fantomatico agente russo dell’uccisione e affida a Farrell le indagini del caso. Avvincente e ben diretto (specialmente nella seconda parte), con un ottimo uso della suspense, anche se il film è soprattutto un veicolo ideale per Kevin Costner, all’epoca star emergente reduce dal successo de
Gli intoccabili
. L’attore e il regista torneranno a collaborare nel 2000 nell’altrettanto riuscito
Thirteen Days
.
(andrea tagliacozzo)

Sette criminali e un bassotto

A Montecarlo, un funzionario di polizia (Giancarlo Giannini) indaga sulla morte di una vecchietta. L’uomo sospetta di tre coppie di turisti. Deludente rifacimento americano di
Crimen
, un film del 1960 di Mario Camerini. Lo stesso Camerini ne aveva realizzato un rifacimento nel 1971 intitolato
Io non vedo, tu non parli, lui non sente
. Nell’edizione originale, il commissario, qui interpretato da Giancarlo Giannini, aveva il volto rubicondo di Bernard Blier.
(andrea tagliacozzo)

Wall Street

Bud Fox, giovane e ambizioso agente di borsa, fa di tutto per entrare nelle grazie di Gordon Gekko, affarista senza scrupoli ricco e potente. Per poter lavorare con questi, il giovane non esita a fornirgli informazioni riservate. Oliver Stone descrive l’universo della finanza con un ritmo vertiginoso, fino quasi a stordire lo spettatore con le continue evoluzioni della macchina da presa. La storia, però, è prevedibile e didascalica, e il tono moralistico che emerge soprattutto nel finale è quasi insopportabile. Michael Douglas, nel ruolo del magnate, vinse l’Oscar 1987 come miglior attore protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Cocaina

Una pellicola contro l’uso delle droghe, il cui intento di far desistere dall’uso di sostanze stupefacenti diviene esplicito solo dopo la prima ora. Woods è un rappresentante di successo che diventa cocainomane, Young una consumatrice saltuaria che cerca di aiutarlo. Come per Nicholson in Shining, è difficile distinguere quando il protagonista è sotto l’effetto di sostanze e quando non lo è.

Baby – Il segreto della leggenda perduta

In Africa, un anziano e ambizioso paleontologo (Patrick McGoohan) uccide un collega per impadronirsi delle foto degli ultimi esemplari di brontosauri. Nel frattempo, Susan (Sean Young), ex allieva dello studioso, che si trova nel continente africano assieme al marito (William Katt), si accorge quasi per caso dell’esistenza dei dinosauri. Classica produzione Disney – qui più mediocre che in altri casi – sulle orme del più celebre
King Kong
.
(andrea tagliacozzo)