Voglia di vincere

Martyn gioca a pallacanestro nella squadra della scuola con risultati poco più che mediocri. La bella Pamela, della quale è innamorato, di lui non ne vuole sapere. Tutto sembra andargli storto. Almeno fino a quando il ragazzo non scopre di aver ereditato dal padre una rara malattia: la licantropia. Nelle vesti di lupo mannaro, Martyn rivelerà non comune doti atletiche e un fascino insospettato. Uno dei primi successi del bravo Michael J. Fox, uscito quasi contemporaneamente a Ritorno al futuro . Paragonato al film di Zemeckis sembra una totale scemenza, anche se la simpatia dell’attore lo rende quantomeno godibile. Il seguito realizzato nell’87, però, è decisamente peggio. (andrea tagliacozzo)

Turner e il casinaro

Quando l’amico Amos viene trovato misteriosamente assassinato, il poliziotto Scott Turner decide di prendersi cura del suo enorme e invadente mastino, Hooch. Convinto che il cane possa condurlo direttamente fino al colpevole, Turner inizia a indagare per suo conto. Qualche spunto divertente, almeno all’inizio, poi il film diventa meccanico, prevedibile e noioso. Similare al contemporaneo
Poliziotto a quattro zampe
con Jim Belushi.
(andrea tagliacozzo)