L’uomo che amò gatta danzante

Una banda di rapinatori sequestra la moglie di un ufficiale di cavalleria. La donna apprende che il capo dei criminali è diventato un fuorilegge dopo aver assistito all’uccisione della moglie indiana. La prigioniera comincia in breve tempo a sodalizzare con l’uomo tanto che finisce per innamorarsene. Un discreto western crepuscolare che il regista di
Uomo bianco, va col tuo Dio!
ha tratto da un romanzo di Marilyn Durham. Forse un po’ troppo prolisso.
(andrea tagliacozzo)

Anni ’40

Un affettuoso sguardo retrospettivo sulla vita familiare inglese durante i primi anni della seconda guerra mondiale, visto attraverso gli occhi di un ragazzino per il quale tutto è una grande avventura. La favola autobiografica di Boorman (che l’ha anche scritta e prodotta) è divertente, toccante e ricca di dettagli; nessuno ha mai catturato così bene l’esperienza di vivere sotto i bombardamenti e gli attacchi aerei su Londra. Charley Boorman (figlio del regista, che ha una parte anche in La foresta di smeraldo) compare di sfuggita nei panni di un pilota tedesco ucciso. Nominato a 5 premi Oscar.

Misfatto bianco

Trasposizione cinematografica con immagini estremamente eleganti (ma fini a se stesse) dell’omonimo romanzo di James Fox. A Nairobi, durante la seconda guerra mondiale, incuranti delle sofferenze che i connazionali patiscono in Europa, alcuni nobili inglesi conducono una vita spensierata e corrotta. L’affascinante Lady Diana, moglie di Sir Delves Broughton, fa parlare di sé l’intera colonia britannica. Raffinato e interpretato da un ottimo cast d’attori, ma non del tutto riuscito.
(andrea tagliacozzo)

Marlowe indaga

Da Il grande sonno di Raymond Chandler, già portato sul grande schermo nel 1946 da Howard Hawks. A Londra, il detective Philip Marlowe riceve l’incarico dall’anziano generale Sternwood di scoprire lo sconosciuto che lo sta ricattando. A parte l’ambientazione (americana nella versione di Hawks, inglese in quest’altra di Winner), la netta differenza tra i due film balza subito agli occhi. A favore del primo, naturalmente. Mitchum aveva già interpretato il personaggio creato da Chandler in Marlowe, il poliziotto privato del 1975. (andrea tagliacozzo)

Blow-up

Una parabola sulla cultura pop, appassionante, ipnotica e provocatoria, incentrata sulla storia di un fotografo che fa della passività la cifra caratterizzante il suo stile di vita. Film ricco di simbolismi, con più livelli di lettura. Tratto dal racconto La bava del diavolo di Julio Cortazar il film, Palma d’oro a Cannes, è una riflessione sull’impossibilità del cinema di dire il vero e sui rapporti complessi tra arte e realtà, tra ciò che si vede e ciò che si comprende. Ottenne un grande successo soprattutto per i suoi contenuti più facili (il fascino del fotografo di moda circondato dalle modelle, il ritratto della Swinging London). Musica di Herbie Hancock.