Il grande ammiraglio

A Napoli, verso la fine del Settecento, la giovane inglese Lady Hamilton, moglie di un maturo diplomatico, s’innamora di Lord Nelson, capitano di marina. Nel corso degli anni, la loro scandalosa relazione diviene di dominio pubblico. Realizzata con dovizia di mezzi, la pellicola è costruita ad arte per propagandare il valore degli alleati britannici, impegnati nella guerra contro l’esercito di Hitler (qui rappresentato da un altro celebre condottiero con deliri di onnipotenza, ovvero Napoleone), anche se il risalto maggiore viene dato alla vicenda sentimentale dei due protagonisti. All’epoca del film, Laurence Olivier e Vivien Leigh erano marito e moglie (si separarono quasi vent’anni dopo, nel 1960). Si dice che questa fosse la pellicola preferita di Winston Churchill.
(andrea tagliacozzo)

Kitty

In Inghilterra, nel diciottesimo secolo, Kitty (Paulette Goddard), ragazza dei bassifondi, viene ritratta nelle vesti di nobildonna dal celebre pittore inglese Thomas Gainsborough. Una serie di equivoci favoriscono l’entrata della giovane nei salotti dell’alta aristocrazia britannica, dove viene educata alle buone maniere da un simpatico giovanotto (Ray Milland). Commedia sofisticata diretta da un piccolo maestro del genere che offrì a Paulette Goddard uno dei ruoli migliori della sua carriera.
(andrea tagliacozzo)

La scala a chiocciola

Una grande casa isolata durante una notte di tempesta. Due fratelli, uno serio e compassato, l’altro donnaiolo e scriteriato. Un’anziana madre immobilizzata a letto. Una serva muta. Un assassino seriale in città, ossessionato da donne handicappate… Basta poco a Robert Siodmak per costruire uno dei più fulminanti esempi di noir: pochi personaggi, uno dei quali dotato però di una visione perversa e straniante. Fuggito dalla Germania nazista passando attraverso la Francia (dove lascia il suo segno), Siodmak trova a Hollywood la sua stagione più felice: in meno di un decennio realizza una serie di noir straordinari, futuro canone del genere.
La scala a chiocciola
è uno di questi: articolato nello spazio di una sola notte, in unico ambiente e con la precisione di una tragedia classica, illuminato da luci oblique (firmate dal grande Nicholas Musuraca) nella migliore tradizione del mystery. Una curiosità: a doppiare uno dei due fratelli c’è un Alberto Sordi agli esordi.
(francesco pitassio)

Come nacque il nostro amore

Mirtie inizia a calcare le tavole del palcoscenico a scuola. Poi, entrata in una compagnia di rivista, s’innamora del primo attore, Frank, con il quale finisce per sposarsi. Diventata madre di una bambina, la donna abbandona momentaneamente le scene per potersi dedicare interamente alla piccola. Un affettuoso omaggio al vaudeville realizzato con sfarzo di colori, bei costumi e, soprattutto, con molte canzoni nostagiche. La colonna sonora composta da Alfred Newman vinse l’Oscar.
(andrea tagliacozzo)