Scandali al mare

Intorno alla figura del portiere di un grande albergo, sullo sfondo di una ridente località balneare, si snodano le storie di un playboy, di un contabile disonesto, di una nobildonna, di un ricco salumaio, di una coppia di americani e di una cameriera. Marino Girolami riprende gli stessi temi del suo
Ferragosto in bikini
, girato l’anno precedente, con gli stessi risultati: mediocre ma passabilmente divertente per merito degli interpreti.
(andrea tagliacozzo)

Un mandarino per Teo

Dalla commedia musicale di Garinei e Giovannini. Il giovane Teo preme il bottone di un congegno che due strani signori gli hanno consegnato promettendogli che con quel semplice gesto sarebbe diventato ricchissimo, anche se provocando la morte di un mandarino cinese. Qualche giorno dopo un notaio gli comunica che in Cina è deceduto un mandarino lasciandolo erede di una grossa somma. Dignitosa (ma tutt’altro che memorabile) versione cinematografica dello spettacolo teatrale realizzata con l’ausilio del cast originale.
(andrea tagliacozzo)

Caccia al marito

Decise a trovare marito, quattro commesse dei Grandi Magazzini usano i loro risparmi e si concedono una vacanza in una rinomata località balneare. Appena arrivate, le ragazze si danno subito da fare per attirare le attenzioni di qualche buon partito. Una delle numerose commedie balneari realizzate negli anni Sessanta dal regista Marino Girolami. Un film senza troppe pretese che all’epoca incassò la considerevole cifra di 230 milioni.
(andrea tagliacozzo)