Vertenza inconciliabile

Una bambina di dieci anni trascina i propri genitori, in procinto di divorziare, davanti al giudice. Marito e moglie, entrambi appartenenti all’estamblishment hollywoodiano, sono costretti a rievocare gli eventi che hanno portato allo sfaldamento del matrimonio. Buon debutto del regista Charles Shyer (in seguito autore del recente rifacimento de
Il padre della sposa
) con una commedia agrodolce che si fa beffe dell’ambiente del mondo dello spettacolo americano. A distinguersi è soprattutto la giovanissima Drew Barrymore, che due anni prima era stata tra i piccoli protagonisti di
E.T.
di Steven Spielberg.
(andrea tagliacozzo)

Codice Magnum

Deciso a vendicare la morte del figlio, ucciso da una potente organizzazione mafiosa, un agente dell’FBI chiede aiuto all’ex collega Mark Kaminski, radiato dal servizio per i suoi metodi sbrigativi. Allettato dalla prospettiva, una volta compiuta l’opera, d’essere riammesso nei ranghi dell’FBI, Kaminski accetta. Un film d’azione stupido e fracassone in cui Schwarzenegger – diventato una star grazie all’ottimo Terminator – tenta inutilmente di smorzare la violenza con l’ironia. (andrea tagliacozzo)

Indiziato di reato

Nel 1947, il regista David Merril, tornato a Hollywood dopo un soggiorno di lavoro in Francia, finisce nel mirino della commissione per le attività antiamericane presediuta dal senatore McCarthy. Rifiutatosi di collaborare, l’uomo non trova più nessuno disposto a produrre i suoi film. Poco esaltante esordio alla regia di Irwin Winkler (produttore di alcuni dei migliori film di Martin Scorsese). Anche De Niro, in questa occasione, appare leggermente sottotono. Lo stesso argomento aveva ispirato un film di gran lunga migliore come Il prestanome (di Martin Ritt, con Woody Allen). (andrea tagliacozzo)