L’ombra dell’uomo ombra

Nick e Nora indagano su un omicidio all’ippodromo e si imbattono nel solito campionario di personaggi sospetti in questo gradevole quarto episodio della serie, da notare per la rara apparizione (nel ruolo della pupa di un giocatore) della celebre futura insegnante di recitazione Stella Adler. Breve apparizione di Ava Gardner che passa vicino a un’auto all’ippodromo.

Boomerang – L’arma che uccide

Terzo film del regista Elia Kazan che, nello stesso anno, vinse l’Oscar per la miglior regia con
Barriera invisibile.
In piena campagna elettorale, la polizia, alle prese con l’omicidio insoluto di un vecchio prete e avendo l’urgenza di assicurare alla giustizia l’assassino, accusa ingiustamente un poveruomo. Ma un incorruttibile procuratore distrettuale nutre non pochi dubbi sulle prove ai danni dell’accusato. Un ottimo thriller diretto con stile quasi paradocumentaristico.
(andrea tagliacozzo)

Odio implacabile

Il regista Edward Dmytryk torna ad affrontare il problema dei reduci di guerra (come già in
Anime ferite
, girato l’anno precedente) inserendovi lo scottante tema dell’antisemitismo. Accecato dall’odio razziale, un sergente dell’esercito americano, veterano del secondo conflitto, uccide un ebreo. Poi tenta di addossare la responsabilità del delitto a un commilitone. Tratto da un romanzo di Richard Brooks, il film è un dramma di grande vigore, cupo e ricco di tensione, tra i migliori realizzati nell’immediato dopoguerra. Nell’ottimo gruppo d’attori spiccano Robert Ryan (il sergente razzista) e Gloria Grahame.
(andrea tagliacozzo)

Dopo l’uomo ombra

In questo delizioso secondo episodio della serie, Nick e Nora Charles si trovano a San Francisco: nei rari momenti di lucidità, i coniugi dovranno improvvisarsi investigatori nel tentativo di scagionare il cugino di Nora dall’accusa di omicidio. Forse un po’ troppo lungo, ma comunque assai godibile e con un finale davvero a sorpresa. Anche in versione colorizzata.

Convoglio verso l’ignoto

Tributo al ruolo della marina mercantile durante la seconda guerra mondiale. Bogart e Massey interpretano due ufficiali, Hale e Levene due marinai, Clark fa la testa calda — come al solito — e la Gordon è la moglie di Massey. Anche in versione colorizzata. Una nomination agli Oscar.

Il segno degli Hannan

Scheider, agente della Cia, assiste a un’imboscata contro la moglie e passa il resto del film convinto che la prossima volta toccherà a lui. Uno dei più riusciti thriller alla Hitchcock, con ottime interpretazione e un climax d’effetto sulle cascate del Niagara. Occhio a Mandy Patinkin.

La stirpe degli dei

Dopo aver portato a termine una delicata missione a Cuba, un agente francese della CIA apprende da un collega americano che nella sede di Parigi agisce un gruppo di traditori denominato Topaz. Dall’omonimo romanzo di Leon Uris, un film minore di Alfred Hitchcock, appesantito dall’ingarbugliata sceneggiatura di Samuel Taylor. Il regista girò altri due finali alternativi che poi decise di scartare (le scene in questione si possono trovare nella versione su laser disc distribuita negli Stati Uniti).
(andrea tagliacozzo)

La donna del destino

Gli articoli sul mondo della boxe scritti da Mike Hagen danno noia a un lestofante che si arrichisce sulla pelle di pugili anziani. Costui minaccia il giornalista che però, lungi dal farsi intimidire, rincara la dose. Nel frattempo, Mike s’innamora di Marilla, una disegnatrice di moda. Una commedia ben congegnata, briosa e divertente, che sarebbe andata a pennello alla coppia Spencer Tracy-Katharine Hepburn. Oscar 1957 a George Wells per il soggetto e la sceneggiatura originale.
(andrea tagliacozzo)