Uno sconosciuto alla porta

A San Francisco, i giovani conviventi Patty e Drake affittano uno degli appartamenti della loro nuova casa a un individuo dall’aria misteriosa, Carter Hayes. L’uomo, uno psicopatico, si diverte a rendere la vita dei due un vero inferno. Ogni tentativo da parte della coppia di cacciarlo fallisce miseramente. Thriller non originalissimo, ma condotto con grande mestiere dal veterano John Schlesinger. Efficace Michael Keaton nel ruolo del “cattivo”, anche se a volte si ha quasi l’impressione che stia facendo il verso a Jack Nicholson. Tra gli interpreti compare, non accreditata, Beverly D’Angelo.
(andrea tagliacozzo)

La finestra della camera da letto

Mentre si trova nell’appartamento dell’amante, Sylvia assiste all’aggressione di una ragazza. Quest’ultima riesce fortunatamente a salvarsi. Quella stessa notte, un’altra giovane viene invece uccisa in analoghe circostanze. Per far catturare, senza compromettersi, l’aggressore e probabile autore anche del secondo delitto, Sylvia fornisce indicazioni utili a Terry, l’amante, che si propone come testimone oculare. Discreto omaggio al grande Hitchcock, ben congegnato, avvincente, anche se irrimediabilmente derivativo. Curtis Hanson continuerà a realizzare thriller interessanti ma poco originali, fino ad arrivare al grande successo dieci anni più tardi con l’ottimo

L.A. Confidential.
(andrea tagliacozzo)