Sangue e arena

Il regista (Mamoulian) e gli interpreti (Tyrone Power e Linda Darnell) de
Il segno di Zorro
tornano dopo un anno per una nuova versione di un famoso film del ’22 con Rodolfo Valentino. L’intrepido torero Juan, conquistato il successo sull’arena e divenuto ricco e famoso, s’innamora di un’affascinante avventuriera e lascia la moglie. Regia elegante, attori perfetti, con una straordinaria e bellissima Rita Hayworth. Nuovo remake nell’89 intitolato
Ossessione d’amore con Sharon Stone nella parte della protago
nista.
(andrea tagliacozzo)

La regina Cristina

Richiesta da molti pretendenti che vorrebbero sposarla per ragioni di Stato, Cristina (Greta Garbo), regina di Svezia nel XVII secolo, s’innamora dell’ambasciatore di Spagna. Per amore di questi, la sovrana decide di abdicare. Ma un membro della corte sfida il diplomatico spagnolo a duello. E la regina sarà condannata alla solitudine… Film cucito addosso alla Garbo (la regina è convinta di dover «indossare» abiti e modi maschili per ricoprire il suo ruolo), diretto con stile raffinato dal Rouben Mamoulian, scelto dalla stessa atrice. Al posto di John Gilbert avrebbe dovuto esserci Laurence Olivier, che fu rifiutato dalla diva, così come Leslie Howard e Franchot Tone prima di lui. el resto tutti sapevano, nel 1933, che la Garbo e Gilbert avevano avuto una relazione nella vita reale. Passata alla storia del cinema, la sequenza della Garbo che guarda lontano in modo enigmatico. Miglior film al Festival di Venezia del 1933.
(andrea tagliacozzo)

Il segno di Zorro

Per liberare la California da un bieco governatore, il rampollo di una nobile casata si finge di giorno un innocuo damerino, per trasformarsi la notte in eroe al servizio del popolo contro il tiranno. La più celebre delle versioni cinematografico del personaggio di Zorro (in parte eguagliata, per verve e popolarità, da quella realizzata in tempi più recenti da Martin Campbell con Antonio Banderas). Il protagonista è interpretato con straordinaria aderenza al ruolo da un simpatico e atletico Tyrone Power, anche se il perfido Basil Rathboone, nel ruolo del cattivo, rischia più volte di rubargli la scena. Splendido il duello finale fra i due, con la famosa scena delle candele spente a colpi di spada.
(andrea tagliacozzo)

Passione – Il ragazzo d’oro

Un giovane, promettente musicista, rivela improvvisamente insospettate doti di pugilatore e viene convinto da un organizzatore a darsi al professionismo. Una serie d’incontri vittoriosi portano il giovane a conquistare in breve tempo fama e successo. Tratto da
Golden Boy
di Clifford Odets, il film segnò il debutto cinematografico di William Holden, capace di tenere testa alla solita ottima Barbara Stanwyck. Raffinata la regia di Rouben Mamoulian.
(andrea tagliacozzo)