Human Nature

Lila è afflitta, sin dalla pubertà, da un disordine ormonale che le provoca un’abbondante crescita di peli su tutto il corpo ed entra quindi nell’età adulta con poche aspettative e un po’ di tristezza. Con prospettive professionali scoraggianti e la sicurezza di non poter trovare un uomo che l’ami, Lila pensa al suicidio, ma, salvata da un topo, decide di andare a vivere a stretto contatto con la natura. Nell’eremo del bosco scrive libri che ottengono enorme successo e, spinta dalla voglia di trovare un uomo, decide di tornare in città. Trova l’amore in uno scienziato comportamentista, ma presto la natura umana riserverà altri colpi di scena. Film d’esordio di Michel Gondry, regista francese di tanti video musicali e spot pubblicitari,
Human Nature
dovrebbe essere una divertente inchiesta sul coacervo di istinti e desideri che ci guidano, seguendo l’interazione tra una scrittrice irsuta in modo anormale, un comportamentista represso, un giovane selvaggio e un’assistente francese. In realtà, nonostante gli sforzi per essere un’esilarante, surreale commedia, risulta essere un polpettone senza senso che strappa il sorriso in un paio di occasioni. Trascinato fino all’inverosimile, senza neppure dare la sensazione che stia succedendo qualcosa di importante. Il cast è di ottimo livello, ma un soggetto delirante e una regia non eccellente sono riusciti ad affossare il talento degli attori.
(andrea amato)

Qualcuno da amare

Storia romantica di due adulti con vari problemi. La cameriera Tomei non sembra avere un fidanzato, mentre il timido aiuto cameriere Slater è un ragazzo ben intenzionato e orfano con un disturbo cardiaco. La solida produzione e le buone interpretazioni (specialmente da parte dei due protagonisti) permettono di compensare il lato più commovente della storia. Film sicuramente gradito ai romantici di ogni età.

Fa’ la cosa giusta

In quartiere di Brooklyn abitato in prevalenza da neri, l’italo-americano Sal manda avanti con profitto la sua pizzeria, aiutato dai figli Vito e Pino, spesso intolleranti con i vicini di colore. In un’afosa giornata d’estate, le tensioni razziali, a lungo represse, inevitabilmente esplodono. Eccellente regia di Spike Lee, presente nel film anche come attore nei panni di Mookie, il garzone di pizzeria. Il film, duro e senza compromessi, è stato quasi un anticipatore dei tumulti scoppiati a Los Angeles qualche anno dopo.
(andrea tagliacozzo)

Fearless – Senza paura

Un uomo ha la sensazione che la sua vita, il suo aspetto e la sua intera ragion d’essere siano cambiati dopo il terribile incidente aereo al quale è sopravvissuto: non riesce più a rapportarsi con la sua famiglia, ma è attratto da un’altra superstite (Perez), che non riesce a sopportare la perdita del suo bambino nell’incidente. Scrittura e recitazione sopra la media, con Bridges (bravo come sempre) eguagliato dalla Rossellini (alla sua prova migliore, nel ruolo della moglie) e dalla Perez. Sceneggiatura di Rafael Yglesias, basata su un suo romanzo. Una nomination all’Oscar per Rosie Perez.