Non è più tempo d’eroi

Nel novembre del 1942, un tenente della Marina americana, addetto alle comunicazioni, viene aggregato a un reparto britannico di stanza in un’isola delle Nuove Ebridi. Assieme a un commando di dodici uomini, l’ufficiale partecipa a una missione altamente pericolosa. Un film bellico efficace e polemico, in pratica una dura e violenta requisitoria contro la guerra. Grande regia di Aldrich, come al solito privo di frivoli, e ottimo il cast. (andrea tagliacozzo)

La forca può attendere

Il figlio di un bandito scozzese, ossessionato dall’idea di ripetere le gesta del padre, si dà il furto e all’avventura. Decide di portare a termine un colpo fallito anni prima dal genitore, ma una ragazza, che lo ama da sempre, cerca di ricondurlo sulla retta via. Dall’autobiografia di David Haggart, una commedia divertente e scanzonata nel più tipico stile di John Huston.
(andrea tagliacozzo)

Così bella, così sola, così morta

Giallo ben costruito che ruota intorno all’assassinio di una fotomodella. L’ispettore Birkett, incaricato delle indagini, sospetta di tre amici della ragazza: un innamorato respinto, un ricattatore e un ammiratore senza speranza. Il poliziotto scopre così che tutti gli indiziati sono coinvolti in traffici ai limiti della legalità.
(andrea tagliacozzo)

Buona fortuna Maggiore Bradbury

Scialbo racconto su un coraggioso ragazzo rapito (Ando) e sul suo tutore inglese (Niven). Dal momento che il sequestrato è il figlio dell’ambasciatore giapponese (Mifune), Niven coglie l’occasione di mettere in scena molte delle sue storie di atti eroici che hanno impressionato il giovane. Le tiepide sequenze d’azione, che includono terrorismo politico e astuzie in stile Disney, rovinano completamente il procedere della vicenda. Panavision.