Le avventure di Robinson

A causa dei contrasti avuti con il re d’Inghilterra, l’ormai vecchio Daniel Defoe, autore del famoso Robinson Crusoe, non può pubblicare il suo libro ed è costretto a vivere in miseria. Suo figlio Tom, per saldare un debito, gli sottrae il manoscritto originale con l’intenzione di rivenderlo. Da un libro di Friedrich Forster, una commediola in chiave di favola parzialmente ravvivata dalla luminosa presenza di Romy Schneider. Il regista del film è noto soprattutto per una versione de Il barone di Munchausen girata nel ’43. (andrea tagliacozzo)

La banchiera

Nella Parigi degli anni Trenta, l’intraprendente e ambiziosa Emma Eckhert, con l’aiuto finanziario fornitole da una ricca amica alla quale è sentimentalmente legata, apre una cassa di risparmio. L’iniziativa riscuote un immediato successo che, però, indispettisce diversi personaggi altolocati. Il film, ispirato alla storia vera di Marthe Hanau, è troppo lungo e discontinuo, inutilmente esagerato, anche se l’interpretazione della Schneider (e soprattutto la sua presenza scenica) è davvero notevole.
(andrea tagliacozzo)

Ludwig

Film sontuoso sul pazzo re di Baviera presenta il protagonista così freddo e distante che non si prova alcuna simpatia. Dopo tre ore l’effetto è tramortente. La Schneider e Howard sono eccellenti, ma la lentezza del film non funziona. Incredibilmente la versione originale dura 246 minuti! Quella video 231 minuti. Panavision.

La piscina

In una villa, uno scrittore e una giornalista sono in vacanza, quando vengono raggiunti da un ex amante della donna e dalla sua presunta figlia. Le attenzioni che il nuovo arrivato rivolge alla giornalista ingelosiscono lo scrittore. Ben studiate le psicologie dei personaggi, un po’ meno l’andamento del racconto, finale compreso. Primo film del regista Deray con Alain Delon. Ne seguiranno molti altri, compreso il notissimo
Borsalino
, girato due anni più tardi.
(andrea tagliacozzo)

Una donna alla finestra

In Grecia, nel 1936, la bella moglie di un diplomatico italiano s’innamora di un comunista greco ricercato dalla polizia del generale Metaxas. Riesce a nasconderlo e a farlo fuggire, per poi raggiungerlo di lì a poco. Intelligente e accurata versione di un romanzo scritto nel 1930 da Pierre Drieu de La Rochelle.
(andrea tagliacozzo)

La principessa Sissi

L’imperatrice madre d’Austria designa la sua giovane nipote Elena, figlia del granduca di Baviera, a diventare la moglie dell’imperatore Francesco Giuseppe. Il sovrano, però, s’innamora di Sissi, sorella della promessa sposa. Quest’ultima, pur ricambiando i sentimenti di Francesco Giuseppe, decide di farsi da parte per non provocare un dispiacere a Elena. Favoletta di grande successo, sfarzosa e ricca di colori quanto stucchevole. Ma da quanto risulta dalle cronache, la vita della vera principessa Sissi fu tutt’altro che rosa e fiori.
(andrea tagliacozzo)

Il cardinale

Alla vigilia della prima guerra mondiale, Stefano Fermoyole, giovane prete americano, dubitando della sua vocazione si reca in Austria per insegnare. A Vienna, incontra una graziosa studentessa che, ignorando che il giovane è un sacerdote, s’innamora di lui. Stefano, sebbene sia attratto dalla ragazza, comprende che non può rinunciare alla sua missione di fede. Dal romanzo omonimo di Henry Morton Robinson, un film troppo prolisso, riuscito solo in alcune figure di contorno.
(andrea tagliacozzo)

Destino di un’imperatrice

Terzo episodio della biografia romanzata di Elisabetta d’Austria (meglio nota come Sissi), interpretata, come negli altri, da una giovanissima Romy Schneider. Durante una caccia alla volpe in Ungheria, una zingara, non avendo riconosciuto la giovane sovrana, le getta addosso una secchiata d’acqua fredda. Tornata a Vienna, Sissi s’ammala gravemente. Un fumettone melenso, come gli altri film della serie.
(andrea tagliacozzo)

Gli innocenti dalle mani sporche

A Saint-Tropez, Julie, annoiata moglie del ricco Louis Wormser, diventa l’amante di Jeff, un modesto scrittore. Assieme a quest’ultimo, la donna progetta l’assassinio del marito. Quando, dopo l’improvvisa sparizione del facoltoso consorte, Julie sta per essere incriminata di uxoricidio, Louis ricompare vivo e vegeto. Uno dei film meno apprezzati di Chabrol, molto intricato nei suoi continui colpi di scena e a volte eccessivamente confuso. Il regista riesce comunque a creare un’atmosfera insolita e suggestiva, anche grazie a un uso eccellente della macchina da presa.
(andrea tagliacozzo)

Sissi, la favorita dello zar

Durante il Congresso di Vienna, un’umile cameriera s’innamora del segretario di Metternich, ma creduta una spia viene arrestata. Non perdendosi d’animo, la ragazza s’inventa che Napoleone è scappato dall’Elba, fatto che casualmente corrisponde a verità. Come premio potrà sposare un nobile. Nell’edizione italiana Romy Schneider è ancora Sissi, ma questa volta non è imperatrice. Lezioso, comunque, come gli altri film interpretati all’epoca dall’attrice austriaca.
(andrea tagliacozzo)

Uccidi, uccidi, ma con dolcezza

Dal romanzo
Reputation For a Song
di Edward Grierson, la storia di una donna, sposata a un rozzo industriale londinese, che nutre una morbosa passione per il figlio diciassettenne nel quale rivede un amante scomparso. Il marito cerca di sottrarre il ragazzo all’influenza della moglie, ma, durante una lite, l’uomo rimane ucciso. Melodramma a tinte forti che passerebbe completamente inosservato se non fosse per la presenza di Romy Schneider.
(andrea tagliacozzo)

L’assassinio di Trotsky

Joseph Losey racconta alla sua maniera i fatti che nell’agosto 1940 portarono all’assassinio del grande avversario di Stalin, Leone Trotsky (Richard Burton), per mano del misterioso Frank Jackson (Alain Delon). Non è uno dei migliori film del regista, anche se non mancano i buoni momenti e alcuni spunti interessanti (come la figura dell’assassino, ben interpretato da Delon).
(andrea tagliacozzo)

Un amore a Parigi

Interpretazione giovanile della Schneider, all’epoca notissima per la serie di film sulla principessa Sissi. A Parigi, un giovane pittore ungherese vive in misere condizioni. Un giorno, l’artista incontra casualmente una ragazza parigina che crede ricca e di nobili origini e della quale rapidamente s’innamora. La giovane, in realtà, è povera quanto lui ma esita a confessarlo all’amato.
(andrea tagliacozzo)