Agente 007 – La spia che mi amava

Due sommergibili nucleari, uno russo e l’altro americano, spariscono improvvisamente. Il caso viene affidato all’agente 007 che, per l’occasione, si trova a collaborare con un’affascinante collega del KGB sovietico, Anya Armasova. Uno dei migliori film della serie, divertente e inventivo, con una splendida colonna sonora (candidata all’Oscar) di Marvin Hamlisch. Roger Moore, per la terza volta nel ruolo di James Bond, non fa assolutamente rimpiangere il pur bravo Sean Connery.
(andrea tagliacozzo)

L’oca selvaggia colpisce ancora

Durante la seconda guerra mondiale, due agenti del servizio segreto inglese vanno in missione nell’Oceano Indiano per distruggere una stazione radio nazista situata a bordo di una nave, apparentemente in disarmo, attraccata al porto di Goa. Nonostante il titolo italiano, il film non ha nulla in comune (a parte l’attore principale e il regista) con
I quattro dell’oca selvaggia
. Comunque, con tutti i suoi limiti, risulta uno spettacolo piuttosto gradevole.
(andrea tagliacozzo)

Agente 007 – Vivi e lascia morire

Primo film di Roger Moore nei panni dell’agente 007. James Bond è a New Orleans sulle tracce di alcuni trafficanti di droga. Successivamente si sposta in un’isola dei Caraibi, dove viene catturato da Kananga, temibile capo dell’intera organizzazione criminale. Moore accentua l’ironia del personaggio, senza far rimpiangere l’eleganza del suo più illustre predecessore. Regia e sceneggiatura si attestano su livelli medi, ma il divertimento non manca. Il film è da vedere anche per la straordinaria bellezza di Jane Seymour, una delle Bond Girl più affascinanti. La canzone dei titoli di testa,
Live And Let Die
, è cantata da Paul McCartney. Musiche di George Martin, ex produttore dei Beatles.
(andrea tagliacozzo)

Il segno del potere

Da un romanzo di Wilbur Smith. Un gruppo internazionale di finanzieri vuole far salire il prezzo dell’oro distruggendo con un’inondazione la miniera sudafricana di Sonderditch. L’ingegnere Rod Slater viene usato per lo scopo a sua insaputa. Roger Moore è carismatico, il resto del cast è di prestigio, ma il film è troppo prolisso e mediocremente diretto. L’anno dopo, Peter Hunt tornerà a dirigere Moore in
Ci rivedremo all’inferno,
altro film tratto da un romanzo di Wilbur Smith.
(andrea tagliacozzo)

I seduttori della domenica

Amore e sesso in quattro paesi. L’episodio britannico, con Moore, è una farsa vecchia maniera. Il bozzetto francese, con Ventura, è intrigante ma non va da nessuna parte. La scenetta italiana è a tratti decisamente divertente. La parte americana, scritta, diretta e interpretata da Wilder, è una favola pretenziosa con un paziente d’ospedale, brutta e imbarazzante. Conosciuto anche come Sunday Lovers.