Il Messia

L’ultimo film del regista Roberto Rossellini prima della sua scomparsa. La vita di Cristo in una pellicola che dà una dimensione inedita del protagonista, collocandolo con precisione nel contesto storico e arricchendolo di pregevoli caratteristiche umane. L’opera s’inserisce nel filone di film pedagogici che ha caratterizzato l’attività del regista nei suoi ultimi anni.
(andrea tagliacozzo)

Ro.Go.Pa.G.

Film a episodi (Illibatezza, Il pollo ruspante, Il mondo nuovo, La ricotta), tre accomunati dall’analisi degli “allegri principi della fine del mondo”. Si distingue il segmento di Pasolini, La ricotta, in cui il regista narra il dramma di un proletario, Cipriani, inconsapevole protagonista di una spietata e barocca lotta per la sopravvivenza. Per questo lavoro, Pasolini fu accusato di vilipendio alla religione di Stato e per questo costretto a modificare molti dialoghi.

Roma città aperta

Nei mesi dell’occupazione nazista, le vicende di un partigiano, di un prete e di una popolana sono destinate a epiloghi ugualmente tragici.

Programmaticamente ispirato al Cln nella scelta dei personaggi, il progetto di Rossellini si trasforma in un miracolo di cinema. Dovendo rinunciare a Cinecittà occupata dagli sfollati, girando su avanzi di pellicola, un regista tutto sommato di regime prende due divi del varietà e crea uno sguardo nuovo sull’uomo e sul mondo. Molto cinema italiano ed europeo nasce da lì (anche la commedia all’italiana secondo alcuni, nella scena della padellata in testa al vecchio).

Ancora oggi il film è di una potenza insuperata, proprio per il suo straordinario intreccio fra rigore e melodramma. E rimane devastante l’urlo della Magnani, uno dei momenti più alti della storia del cinema.
(emiliano morreale)

I sette peccati capitali

Potpourri a episodi che illustra i sette maggiori vizi, con l’aggiunta di un ottavo “ignoto”. I migliori del gruppo sono “Gola”, in cui un pezzo di formaggio si mette in mezzo fra un uomo e le braccia vogliose di una donna, e “Invidia”, in cui una donna è gelosa della gatta del marito. Esiste anche una versione doppiata in inglese di 83 minuti.

Paisà

Il film descrive in sei episodi l’Italia durante la liberazione alleata, dalla Sicilia al Delta padano. Insieme a
Roma città aperta
, si tratta probabilmente del capolavoro di Roberto Rossellini, un omaggio alla Resistenza e a tutte le speranze degli italiani di quel periodo realizzato con uno stile sobrio ma efficace, estremamente realistico anche grazie all’apporto degli interpreti, quasi tutti presi dalla strada. Alla sceneggiatura, candidata agli Oscar 1949, collaborò anche Federico Fellini.
(andrea tagliacozzo)