Anima e corpo

Charlie, figlio di modesti negozianti, preferisce la boxe allo studio. Quando muore il padre, il giovane diventa un boxeur professionista rimandando il matrimonio, che sembrava imminente, con la sua ragazza. Uno dei migliori film sul pugilato, spietato e per nulla retorico nella descrizione dell’ambiente, interpretato da uno straordinario John Garfield (candidato senza fortuna agli Oscar). In seguito, l’attore, il regista Rossen e lo sceneggiatore del film Abraham Polonsky furono coinvolti nella caccia alle streghe anti-comunista del senatore McCarthy (Garfield morì d’infarto nel ’52, proprio mentre si stava recando all’ennesimo interrogatorio).
(andrea tagliacozzo)

Lo spaccone

Il giovane Eddie Felson, che ha fatto del biliardo la sua unica ragione di vita, è così sicuro del suo talento da sfidare l’imbattibile Minnesota Fats. Ma l’impresa si rivela più ardua del previsto. Filmata in uno splendido bianco e nero (la fotografia valse un Oscar a Eugen Schüfftan), la pellicola ha il suo punto di forza nella superba interpretazione di Paul Newman. Gli tengono degnamente testa l’ottimo George C. Scott e Jackie Gleason. La sceneggiatura, tratta da un racconto di Walter Tevis, porta la firme del regista Robert Rossen e di Sidney Carroll. Newman, candidato agli Oscar, si vide soffiare la statuetta da Maximilian Schell (protagonista di
Vincitori e vinti
). Si rifarà nell’87 con Il colore dei soldi quando, tornato a vestire i panni dello stesso personaggio, riuscirà finalmente a vincere il premio.
(andrea tagliacozzo)

L’isola nel sole

Infelice trasposizione del romanzo di Alec Waugh, a dispetto di un grande cast. David, leader carismatico di un gruppo di razza nera in un’isola delle Antille, s’innamora di Maxwell, una ragazza bianca. Intanto, un’altra giovane, promessa sposa del figlio del governatore, scopre con stupore che il padre, sebbene si proclami razzista, ha, in realtà, origini nere. Tra le cose meno interessanti del regista Robert Rossen (candidato all’Oscar nel 1949 con
Tutti gli uomini del re
).
(andrea tagliacozzo)