La via dei giganti

Storia di risse alla DeMille ambientata durante la costruzione della prima ferrovia transcontinentale; McCrea (l’eroe), Donlevy (il cattivo) e Stanwyck (con un forte accento irlandese!) presa tra McCrea e il piacente piantagrane Preston. Scene d’azione, incluso uno spettacolare scontro tra treni, attacchi indiani e seguenti salvataggi a cavallo lungo la ferrovia sono d’obbligo.

Il fuorilegge

Dal racconto di Graham Greene
A Gun For Sale
. Una ditta americana, che ha venduto importanti segreti industriali ai giapponesi, tenta di liberarsi di uno dei suoi dipendenti accusandolo di un furto che non ha commesso. Inseguito dalla polizia e dai sicari dei suoi ex datori di lavoro, l’uomo si nasconde con l’aiuto di una bella sconosciuta. Un classico del cinema noir, con un memorabile Alan Ladd nei panni del protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Victor Victoria

A Parigi, negli anni Trenta, Victoria, squattrinata cantante, finge di essere un uomo, il principe polacco Victor, per essere scritturata come attrazione in un rinomato locale notturno. Grazie all’ambiguità del personaggio il successo è immediato. Di lei (o lui) s’innamora un gangster americano. Ispirata a un film quasi omonimo realizzato in Germania nel 1933 da Reinhold Schünzel, una delle migliori commedie di Blake Edwards, praticamente perfetta in ogni reparto, a partire da un cast d’attori assolutamente straordinario (con Robert Preston e Lesley Ann Warren in grande evidenza). Numerose le gag d’antologia, la maggior parte delle quali affidate ad Alex Karras (il braccio destro del gangster interpretato da James Garner). Numerose nomination all’Oscar, una statuetta vinta per la colonna sonora.
(andrea tagliacozzo)

S.O.B.

Reduce dal fallimento di un film da molti milioni di dollari, il regista Philip Farmer tenta il suicidio. Poi ha un’illuminazione: trasformerà la sua opera, originariamente concepita come una favola per bambini, in una pellicola a luci rosse. I loschi maneggi di un produttore gli impediscono di realizzare il progetto. Un satira al vetriolo del mondo del cinema, orchestrata con impareggiabile ferocia da Blake Edwards. Esilarante dall’inizio alla fine (straordinaria la sequenza del furto della salma di Farmer), il film ovviamente non gode di buona fama in patria, dove fu (prevedibilmente) un insuccesso. Julie Andrews, moglie del regista, si prende in giro con incredibile ironia. Ultima apparizione sullo schermo del bravo William Holden.
(andrea tagliacozzo)

Vento selvaggio

Baracconata roboante di DeMille sulle navi di salvataggio in Florida, con la Goddard nella parte della focosa bellezza del Sud, Milland e Wayne che combattono per lei e Massey nel ruolo di un cattivo ripugnante. Esaltanti le scene subacquee, con effetti speciali da Oscar. Milland è bravo in questa insolita caratterizzazione.

Passione selvaggia

Un cacciatore bianco guida una coppia sposata di ricchi americani in un safari in Africa. Lei, che s’innamora del cacciatore, vorrebbe sbarazzarsi del marito. Ad ogni costo. Ottima riduzione del celebre romanzo di Ernest Hemingway «Vita felice di Francis Macomber». Eccellenti anche gli interpreti, specialmente Preston e la Bennett. Secondo alcuni, uno dei migliori adattamenti cinematografici mai realizzati dai libri dello scrittore americano.
(andrea tagliacozzo)