Salto nel buio

Variazione quasi comica sul tema di Viaggio allucinante , celebre film di fantascienza del 1966. In un attrezzato laboratorio scientifico, il pilota Tuck Pendelton viene miniaturizzato assieme a una capsula spaziale per essere iniettato nel corpo di un coniglio. L’improvvisa irruzione degli scagnozzi di un bieco affarista interrompe l’esperimento. Dopo un rocambolesco inseguimento, uno degli scienziati inietta la capsula nei glutei di un timido commesso di un supermercato. Ricco di invenzioni visive e trovate comiche, il film non ha praticamente un attimo di sosta. Grande regia di Joe Dante, uno dei pochi (con Steven Spielberg, che produce il film) in grado di coniugare il divertimento e lo spettacolo con le proprie esigenze autoriali. Oscar per gli effetti speciali. (andrea tagliacozzo)

Looney Tunes: Back in Action

La vice presidente del settore commedie della Warner (Elfman) è costretta a unire le forze con l’ex guardia dello Studio Fraser per riprendere Daffy Duck a lavorare da loro, non sapendo che è caduto preda delle macchinazioni del malvagio presidente della Acme. Bugs Bunny, Duffy e i loro amici sono divertenti come al solito, ma la storia dei personaggi in carne ed ossa è tirata. Anche altri misteriosi personaggi dei cartoon Warner fanno la loro breve ma gradita apparizione. Come sempre, Dante riempie il film di strizzatine d’occhio per gli appassionati (guardate con attenzione!) e cammei. Super 35.

Matinée

Goodman è delizioso nei panni dell’artigiano del cinema (ispirato al produttore realmente esistito William Castle) che proietta in anteprima il suo ultimo terrorizzante horror a Key West, proprio il weekend della crisi dei missili di Cuba, quando i nervi di tutti erano a fior di pelle. Film dolce, pieno di nostalgia e strizzatine d’occhio per i cinefili, ma un po’ lento (e sommesso), finché non ingrana. Mant, il film nel film, è un vero spasso, con le apparizioni dei fedelissimi della fantascienza William Schallert, Kevin McCarthy, Robert Cornthwaite.

Gremlins 2 – La nuova stirpe

In questo sequel, non tanto un film horror quanto una sciocca parodia di se stesso, le viscide creature scorrazzano libere per New York City. Zeppo di gag, citazioni cinematografiche, frecciate satiriche, e apparizioni cammeo gratuite. Glover in particolare è uno spasso nei panni di un tipo alla Donald Trump/Ted Turner, e Lee è una delizia in quelli di uno scienziato genetista. Cercate di restare fino ai titoli di coda.