Le avventure di Oliver Twist

La migliore versione cinematografica del celebre libro di Charles Dickens, già portata due volte sullo schermo: nel ’22 da Frank Lloyd e nel ’33 da William Cowen. Oliver è un trovatello che vive alla giornata negli ambienti della malavita londinese. Impara a rubare in una «scuola di furto» e subisce le violenze della vita di strada fino a scoprire le sue nobili origini. Lean restituisce abilmente l’atmosfera del romanzo di Dickens, come del resto aveva già fatto con
Grandi speranze
l’anno precedente. Alcune soluzioni tecniche sono a dir poco strepitose (clamorosa, per l’epoca, la quasi soggettiva del pugno che colpisce Oliver in pieno volto).
(andrea tagliacozzo)

Enrico V

Il primo dei tre film shakespeariani diretti e interpretati da Sir Laurence Olivier (gli altri due sono
Amleto
e
Riccardo III
). Il re d’Inghilterra Enrico V, prima di attaccare l’esercito francese, numericamente superiore, trascorre la notte con i suoi soldati nel tentativo di infondere alla truppa l’entusiasmo necessario per vincere la battaglia. Grande regia di Olivier, al suo esordio dietro la macchina da presa, abile soprattutto nel costruire uno spettacolo sontuoso con un magistrale uso del colore (opera del direttore della fotografia Robert Krasker).
(andrea tagliacozzo)

I tre soldati

Avvincente pellicola avventurosa sullo stile di
Gunga Din
, tratta da un racconto di Rudyard Kipling. Nel secolo scorso, un anziano generale dell’esercito britannico svela ad alcuni giovani ufficiali come riuscì, quando era colonnello in India, a conquistare l’alto grado. Protagonisti della sua storia sono tre soldati che, nonostante un poco esemplare comportamento, in battaglia dimostrano di non avere rivali. Buona la regia di Tay Garnett, considerato da molti un maestro minore (ma non troppo) del cinema americano.
(andrea tagliacozzo)

Il giro del mondo in ottanta giorni

Uno dei film più premiati della storia degli Oscar che purtroppo, con il trascorrere del tempo, ha perso gran parte del suo fascino. Nonostante ciò, questo adattamento (scritto da Mike Todd) del classico di Jules Verne offre grande divertimento, e soprattutto oltre 40 cammei, che faranno la gioia degli appassionati. Fra gli altri premi tributati dall’Academy, quello alla colonna sonora di Victor Young, alla sceneggiatura (James Poe, John Farrow, S.J. Perelman), alla fotografia (Lionel Lindon), e al montaggio (Gene Ruggiero, Paul Weatherwax). Remake nel 2004, più una miniserie televisiva nel 1989. 

Fuggiasco

Un ribelle irlandese, evaso di prigione, viene nascosto in casa di alcuni amici, confortato dall’amore della sua ragazza. Per procurare i fondi necessari alla causa rivoluzionaria, l’uomo tenta un grosso colpo in una fabbrica. Un film eccellente sotto vari aspetti, dall’interpretazione di James Mason all’intelligente sceneggiatura di F.L. Green (autore del romanzo dal quale è tratta la pellicola) e Robert Sheriff. Magistrale soprattutto la stilizzata regia di Carol Reed, noto soprattutto per
Il terzo uomo
e per il pluripremiato agli Oscar
Oliver!.
(andrea tagliacozzo)