Vivere e morire a Los Angeles

Un agente federale coglie sul fatto il falsario Eric Masters, ma viene da questi ucciso. Il caso resta nelle mani di Richard Chance, collega e amico del defunto poliziotto. Per incastrare Masters, protetto da un abile quanto ambiguo avvocato, Chance si serve dell’aiuto di un delinquente e di una bella informatrice. Veloce, duro e violento – come ci si aspetta da un grande come William Friedkin – con almeno una sequenza (un inseguimento d’auto mozzafiato) d’antologia del cinema d’azione.
(andrea tagliacozzo)

Ehi… ci stai?

Jack, un ragazzo che si guadagna da vivere insegnando il baseball ai bambini di una scuola, s’innamora di Randy, una giovane con una disastrosa vita familiare: il padre della ragazza, dedito all’alcool, è indebitato fino al collo con un boss mafioso. Prodotto fin troppo leggerino, tenuto in piedi dalla simpatia dei due protagonisti. Molly Ringwald è stata lanciata dal regista John Hughes che l’ha voluta come protagonista in
Sixteen Candles
e a
Breakfast Club.
(andrea tagliacozzo)