Tutto mi accusa

Espulso dall’Accademia Navale con l’accusa di aver rubato un vaglia di cinque scellini, un ragazzo, appartenente a una vecchia famiglia inglese, si dichiara innocente. Il padre fa di tutto per ottenere che il caso venga riesaminato e assume in difesa del figlio un celebre legale. Tratto da Il cadetto Winslow di Terence Rattigan (coautore anche della sceneggiatura), uno dei migliori film di Anthony Asquith, ottimamente interpretato da uno stuolo di grandi interpreti. Robert Donat, che veste i panni dell’avvocato, nel 1939 aveva vinto l’Oscar come miglior attore con Addio, Mr Chips!. Rifatto nel 1999 da David Mamet con il titolo Il caso Winslow. (andrea tagliacozzo)

La cittadella

Superbo adattamento del romanzo di A.J. Cronin su un dottore fallito (Donat) che rinuncia agli ideali per ottenere denaro sfruttando le paure di ricchi ipocondriaci, dimenticandosi completamente di moglie e amici. Una tragedia, però, gli aprirà gli occhi. La buona recitazione compensa un finale debole. Hanno contribuito alla sceneggiatura Frank “Spig” Wead, Emlyn Williams, Ian Dalrymple, Elizabeth Hill e John Van Druten. Rifatto in Gran Bretagna come serie tv. Quattro nominatio, tra cui Miglior Film e Regia.

La locanda della settima felicità

Alla vigilia della seconda guerra mondiale, una missionaria va in Cina per aiutare un’anziana collega. Quando quest’ultima rimane uccisa in un incidente, la donna, ancora spaesata e inesperta, prende in mano le redini della missione. Troverà un alleato inaspettato in un vecchio mandarino. Nonostante la presenza di Ingrid Bergman e la diligente regia di Mark Robson, un melodramma decisamente poco riuscito. La colonna sonora è composta da Malcolm Arnold, che nel ’57 aveva vinto l’Oscar con
Il ponte sul fiume Kwai
.
La locanda dlla settima felicità
, con
Anastasia
e
Indiscreto
, segnarono il ritorno della Bergman a Hollywood e alla sua grandezza dopo il decennio di «esilio» causato dalla storia «scandalosa» con Roberto Rossellini. Il film su girato nel Galles, perché le autorità cinese vietarono alla produzione l’ingresso a Formosa.
(andrea tagliacozzo)

Il fantasma galante

In Scozia, una ragazza americana acquista un antico castello che vorrebbe smantellare e ricostruire, pezzo per pezzo, in patria. L’edificio, però, è abitato da un simpatico spettro che, a malincuore, è costretto a trasferirsi in America assieme al maniero. È il primo film che René Clair, costretto dai nazisti a lasciare la Francia, realizzò in Inghilterra. Delizioso, nonostante l’esilità della trama. Farà ancora meglio in America, dove nel ’44 realizzerà
Avvenne domani
, uno dei suoi capolavori.
(andrea tagliacozzo)

Addio Mr. Chips!

Donat vinse un meritatissimo Oscar per il suo memorabile ritratto di un timido professore che dedica la vita ai “suoi ragazzi” uscendo dal guscio solo quando incontra una donna (Garson). L’estrema lunghezza rema contro l’onestà di sentimento del film, ma grazie a Donat tutto merita. La pellicola d’esordio della Garson la rese una star all’istante. Tratto da un romanzo di James Hilton; sceneggiato da R.C. Sherriff, Claude West e Eric Maschwitz. Rifatto come musical nel 1969. Esiste anche in versione colorizzata.

Il fantasma galante

Un americano vanaglorioso acquista un castello scozzese, ignaro del fatto che sia infestato dal fantasma del vivace antenato dell’attuale possessore. Ingegnosa ma blanda commedia scritta da Robert E. Sherwood e girata da Clair in un modo stranamente distaccato, quasi senza primi piani dei protagonista!

La contessa Alessandra

In Russia, allo scoppio della Rivoluzione d’Ottobre, un agente segreto inglese, infiltratosi tra i bolscevichi, esce allo scoperto per tentare di mettere in salvo una bella contessa. Durante la fuga attraverso il Paese per sfuggire alle armate rivoluzionarie, i due finiscono per innamorarsi. Realizzata da Alexander Korda, una produzione sontuosa al servizio di due carismatiche star. La Dietrich, al suo apice, è particolarmente affascinante. Di mestiere la regia di Feyder.
(andrea tagliacozzo)