La signora e i suoi mariti

Tutti i matrimoni di una stravagante signora sono naufragati perché i mariti, non appena sposati, sono diventati celebri e ricchi. Per conoscere meglio se stessa, la donna si fa visitare da un noto psicologo che, dopo averla ascoltata, le chiede di sposarla. La legnosa regia di Jack Lee Thompson, esperto nel genere d’azione, non riesce a trarre il meglio dal gran cast – in cui spicca una MacLaine in piena forma – e dalla discreta sceneggiatura firmata da Betty Comden e Adolph Green (autori del testo teatrale da cui è stato tratto il film).
(andrea tagliacozzo)

Delitti senza castigo

Questo precursore di Peyton Place conserva ancora la sua vivacità di sguardo su una città del Midwest nel periodo precedente la prima guerra mondiale, con i destini di parecchie persone che si intrecciano. La bellissima colonna sonora di Erich Wolfgang Korngold sostiene una produzione sfarzosa e buone caratterizzazioni. Da ricordare anche per l’interpretazione di Reagan, la sua migliore. Sceneggiatura di Casey Robinson, dal best-seller di Henry Bellamann. Disponibile anche in versione colorizzata.

Il delitto perfetto

Trasposizione cinematografica dell’eccellente lavoro teatrale di Fredrick Knott
Dial M for Murder
. Tony vorrebbe uccidere la bella Margot, sua moglie, per mettere le mani sulla cospicua eredità della donna. Dopo aver studiato un minuzioso piano, l’uomo si serve, in qualità di sicario, di un vecchio conoscente. Non tutto, però, procede come previsto. Benché girato quasi interamente in interni, nell’appartamento dei protagonisti (nella stilizzata sequenza del processo a Grace Kelly l’ambiente addirittura non si vede), il film risulta tutt’altro che statico o teatrale. Perfetti i protagonisti, il perfido e glaciale Ray Milland e la fragile e indifesa Grace Kelly. Due rifacimenti: il primo per la televisione, diretto nel 1981 da Boris Sagal; il secondo diretto nel 1998 da Andrew Davis, con Gwyneth Paltrow nei panni della Kelly e Michael Douglas in quelli di Milland.
(andrea tagliacozzo)

La mia geisha

Un regista, sposato a un’attrice affermata, è convinto che il successo dei suoi film dipenda soprattutto dalla costante presenza della celebre consorte. Deciso a fare a meno della moglie per la sua nuova versione della Madama Butterfly, l’uomo parte per il Giappone. Ma l’attrice, perfettamente truccata da orientale, riesce a ingannare il marito e ottiene la parte. Un film poco convincente, nonostante gli sforzi dell’ottimo cast e uno spunto originale. La storia è vagamente ispirata ai rapporti della MacLaine con l’allora marito Steve Parker, produttore del film. Sceneggiatura di Norman Krasna. (andrea tagliacozzo)

Si può entrare?

Il regista Jeff e l’attrice Lydia sono sposati da otto anni, ma, a causa dei pressanti impegni di lavoro, non hanno ancora avuto tempo di mettere al mondo dei figli. Gli angeli Carlo e Arturo vengono spediti sulla Terra sotto sembianze umane per permettere ai due coniugi di ampliare finalmente la loro famiglia. Un film gradevole e divertente, anche se nettamente inferiore ai grandi classici della commedia sofisticata degli anni Quaranta e Cinquanta.
(andrea tagliacozzo)

Per sempre e un giorno ancora

Un’ottantina di star inglesi (e americane) hanno preso parte a questo film a episodi, incentrato sulla storia di una casa e dei suoi abitanti nel corso degli anni, allo scopo di raccogliere fondi per il British War Relief. Il risultato è discontinuo, ma ci sono molti buoni momenti e la parata di stelle è veramente unica.