I tre soldati

Avvincente pellicola avventurosa sullo stile di
Gunga Din
, tratta da un racconto di Rudyard Kipling. Nel secolo scorso, un anziano generale dell’esercito britannico svela ad alcuni giovani ufficiali come riuscì, quando era colonnello in India, a conquistare l’alto grado. Protagonisti della sua storia sono tre soldati che, nonostante un poco esemplare comportamento, in battaglia dimostrano di non avere rivali. Buona la regia di Tay Garnett, considerato da molti un maestro minore (ma non troppo) del cinema americano.
(andrea tagliacozzo)

International Hotel

Improbabile trama alla Grand Hotel ambientata in un aeroporto londinese. Tutti sono terribilmente belli e ricchi; se vi piace guardare gente terribilmente bella e ricca bene. Altrimenti non ha senso. Eccellente la Rutherford (che con questo ruolo si aggiudicò l’Oscar) così come Maggie Smith. Scritto da Terrence Rattigan. Panavision.

Macbeth

Welles portò il Bardo alla Republic Pictures con questo adattamento suggestivo e ben realizzato, girato integralmente in bizzarri interni (che intenzionalmente ne enfatizzano la teatralità). La maggior parte dei cinema d’essai mostrano oggi la versione originale di Welles, di 105 minuti e con gli attori che parlano con autentico accento scozzese.

Otello

Avvincente versione cinematografica magistralmente diretta della tragedia di Shakespeare, con Welles nei panni del protagonista, indotto per inganno da Iago (MacLiammoir) a credere che la moglie Desdemona (Cloutier) gli è stata infedele. Girato — da non credersi! — tra il 1949 e il 1952 per problemi di budget: uno dei più affascinanti (e sottovalutati) adattamentti da Shakespeare mai girati. Joseph Cotten compare nel ruolo di un senatore, Joan Fontaine in quello di un’attendente. Restaurato (e con la colonna sonora reincisa) per la riedizione del 1992.