Niente velo per Jasira

Niente velo per Jasira segue l’oscura, ardita e a volte esageratamente bizzarra vita di Jasira, tredicenne arabo-americana alle prese con il confuso e a volte spaventoso percorso adolescenziale alla scoperta della sessualità. Quando la madre la costringe a vivere con l’austero e violento padre libanese a Houston, l’adolescente scopre che la sua famiglia è considerata strana ed esotica dal vicinato. E peggio ancora, la sua femminilità in erba mette a disagio il padre collerico e tradizionalista. Sola, in un ambiente ostile, Jasira cerca di instaurare un legame con i vicini e finisce col trovare conforto e crudeltà allo stesso tempo. Le regole morali e la sessualità la trasformano nell’obiettivo di attacchi di razzismo ed ipocrisia, sia a casa sia a scuola.

Caccia spietata

La guerra civile americana è ormai giunta al suo termine, ma il Colonnello Colonel Morsman Carver (Liam Neeson) ha un’ultima missione del tutto personale da compiere: scovare e uccidere Gideon (Pierce Brosnan), un ufficiale nordista del quale si vuole vendicare.

Out of Time

Matt Whitlock (Denzel Washington) è il capo della polizia locale di Banyan Key, afosa e piccola località balneare della Florida. Ha una moglie splendida (Eva Mendes), ispettore della Omicidi, da cui sta divorziando suo malgrado (perché in fondo l’ama ancora ma il suo orgoglio di maschio gli impedisce di mostrarsi il più debole). Intanto si consola con Merai Harrison (Sanaa Lathan), procace moglie di un ex giocatore di football fallito e violento. Non la ama (e glielo dice pure!) ma le è vicino quando lei scopre di avere un tumore all’ultimo stadio. Lei lo nomina beneficiario della sua assicurazione sulla vita, lui ruba mezzo milione di dollari sequestrati a un narcotrafficante per pagarle una cura sperimentale in Svizzera e fuggire con lei.

Ma la sera della partenza i coniugi Harrison muoiono nell’incendio della loro casa. L’indomani mattina sarà la moglie di Whitlock a prendere in mano le indagini e a lui toccherà remare disperatamente controcorrente. Sa che tutti gli indizi convergono su di sé: le testimonianze, il movente (il milione di dollari dell’assicurazione) e l’opportunità. Riuscirà, in una corsa contro il tempo e contro tutti, a camuffare l’apparente realtà e a svelare per conto proprio chi lo ha incastrato? Niente paura, non è
Training day
(purtroppo), il colpo di scena è presto intuito, i cattivi saranno puniti (nel più scontato dei modi) e il buono che ha sbagliato salverà amore e distintivo.

Non un film ma una pura operazione commerciale: la sceneggiatura non è più di un saggio di fine corso, scolastica e prevedibile; la regia prudente, ai limiti dell’anonimato, con la solita confezione da noir dall’aria finta sexy di stampo hollywoodiano. Quanto a Denzel Washington è davvero «in vacanza», nel look e nella recitazione (forse lo ha fiaccato il caldo durante le riprese, come ha dichiarato in un’intervista) e la Mendes (con quel suo neo che la fa sembrare una Cindy Crawford latina) dietro lo sguardo semiserio sembra ridersela e dire «che s’ha da fa’ pe’ campa’». Per chi vuole «rilassarsi» una sera, e non ha proprio niente di meglio da fare…

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tratte dal film

(salvatore vitellino)