La Bella e la Bestia

Versione animata firmata Disney di una favola classica, con la graziosa Bella e la feroce Bestia: quest’ultimo vive solitario in un castello (con la sola compagnia delle stoviglie e del mobilio parlante), ma saprà farsi amare. Lo stile è quello dei musical di Broadway, con in più una buona sceneggiatura scritta da Alan Menken. La prima pellicola animata a candidarsi all’Oscar come miglior film. Rieditato nel 2002, con 4 minuti in più e una sequenza inedita dal titolo Nuovamente umani. Il successo del film ha generato un musical, una serie tv e due sequel (usciti direttamente in homevideo).

Harry and Son

Paul Newman, alla sua quarta regia, descrive i difficili rapporti tra un padre e un figlio. L’anziano Harry, vedovo da due anni, dopo aver perso il lavoro è costretto a restare in casa quasi tutto il giorno. Il suo carattere chiuso e scorbutico non lo aiuta a entrare in sintonia con il figlio Howard, un giovane idealista che spera un giorno di diventare scrittore. Un Newman insolitamente sottotono, sia come attore che come regista. Il tema, di per sé interessante, poteva essere sviluppato in modo sicuramente migliore, anche se il coinvolgimento dell’attore – che nel 1978 aveva perso il figlio Scott, morto per un’overdose – è evidente e nelle pagine migliori affiora una certa commozione.
(andrea tagliacozzo)

Poliziotto in affitto

Un poliziotto radiato dal corpo e una squillo sono gli unici superstiti e, quindi i testimoni oculari, di una strage compiuta da una banda di trafficanti di droga. Rischiando più volte la vita, riusciranno da soli a sconfiggere i malviventi. Un poliziesco piuttosto fiacco con due protagonisti che, almeno in questo caso, sembrano aver perso lo smalto di un tempo. Reynolds e la Minnelli avevano lavorato assieme dodici anni prima nella commedia di Stanley Donen
In tre sul Lucky Lady
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(andrea tagliacozzo)

In tre sul Lucky Lady

Il trio di star crea un team accattivante nei panni di contrabbandieri dilettanti degli anni Trenta che praticano nel dopolavoro un ménage à trois… ma la sceneggiatura si perde per strada e fatica ad arrivare a un debole finale, frettolosamente rigirato. Uno sfortunato spreco di talenti. Scritto da Willard Huyck e Gloria Katz.