Bionda fragola

Un dinamico Cagney regge questa divertente storia di inizio Novecento, nei panni di un dentista infatuato della cercatrice d’oro Hayworth ma che poi sposa la de Havilland. Remake di Convegno d’amore (1933) con Gary Cooper; a sua volta rifatto nel 1948 (Una domenica pomeriggio). Una nomination agli Oscar.

Fascino

La trama piena di stereotipi è sorretta dalla grazia della Hayworth, dall’ottima colonna sonora di Jerome Kern e Ira Gershwin (che annovera Long Ago and Far Away) e soprattutto dai balletti di Kelly da solo. Silvers aggiunge qualche risata, ma la Arden ruba la scena nel ruolo della sagace assistente di Krüger.

Sangue e arena

Il regista (Mamoulian) e gli interpreti (Tyrone Power e Linda Darnell) de
Il segno di Zorro
tornano dopo un anno per una nuova versione di un famoso film del ’22 con Rodolfo Valentino. L’intrepido torero Juan, conquistato il successo sull’arena e divenuto ricco e famoso, s’innamora di un’affascinante avventuriera e lascia la moglie. Regia elegante, attori perfetti, con una straordinaria e bellissima Rita Hayworth. Nuovo remake nell’89 intitolato
Ossessione d’amore con Sharon Stone nella parte della protago
nista.
(andrea tagliacozzo)

Il papavero è anche un fiore

Da un soggetto di Ian Fleming (il «papà» di 007). L’assemblea delle Nazioni Unite, preoccupata per il proliferare dell’uso degli stupefacenti in tutto il mondo, decide di impegnare un ingente spiegamento di forze per stroncarne il commercio clandestino. Un cast di tutto rispetto e una regia di mestiere, ma il film non riesce ad andare oltre alla mediocrità. (andrea tagliacozzo)

Inchiesta in prima pagina

Un valido avvocato di Los Angeles viene chiamato a difendere la vedova Morris e l’amante di questa Larry Ellis, accusati di aver assassinato il marito della donna. Durante il processo, il legale sostiene che la morte dell’uomo, avvenuta in seguito a una colluttazione con l’imputato, è stata accidentale. Un film processuale di discreta fattura; notevole soprattutto per la presenza della Hayworth che, nonostante gli anni d’oro siano ormai passati, resta una insuperabile donna fatale.
(andrea tagliacozzo)

La signora di Shanghai

La macchina da presa è la vera protagonista — relegando quasi ai margini gli attori — di questo strano thriller: un noir “sui generis” che racconta di un avventuriero irlandese (Welles) che si unisce all’affascinante Hayworth e a suo marito (Sloane) in una crociera sul Pacifico. Il celebre climax nella sala degli specchi tiene inchiodato lo spettatore. Fotografia di Charles Lawton jr. Tratto da un romanzo di Sherwood King. Sceneggiato e prodotto da Welles. Per le scene in mare è stato usato lo yacht di Errol Flynn, lo “Zaca”.

Gilda

Una ballerina, abbandonata dall’amante, per ripicca si fa sposare dal ricco proprietario di una bisca di Buenos Aires. Qualche tempo dopo, l’ex amante torna improvvisamente sulla sua strada diventando addirittura l’uomo di fiducia del marito. Cult movie entrato nella storia soprattutto grazie alla presenza di una strepitosa Rita Hayworth, all’epoca del suo massimo fulgore. Famosissima la scena in cui l’attrice colpisce Glenn Ford con uno schiaffo. (andrea tagliacozzo)