A morte Hollywood!

Dorff è un regista “guerrigliero” che organizza il rapimento di una star del cinema e la utilizzerà poi per scatenare una guerra alla mellifluità dei film più commerciali. Rumoroso, frenetico e serioso sforzo dal solitamente divertente Waters.

Cry-Baby

Baltimora, 1954: una brava ragazza (Locane) è combattuta tra le sue origini e dei giovinastri bardati di pelle nera… soprattutto un tipo che sembra Elvis (Depp), molto desideroso di farla scorazzare sulla sua moto. Più patinato del precedente Grasso è bello dello stesso Waters, ma non così ben centrato, nonostante le ottime interpretazioni. Discontinuo e spossante, anche se alcune ambientazioni sono davvero efficaci. La versione director’s cut dura 95 minuti.

Scambio d’identità

L’innocente Lake rimane incinta del suo ragazzo buonanulla che la caccia di casa. Un incontro casuale sul treno con un’altra donna in dolce attesa porta a uno scambio di identità per cui la Lake finirà presso una ricca famiglia di Boston convinta che lei sia un membro della stessa. Una commedia promettente, che non riesce a ingranare, ma beneficia comunque di intense interpretazioni. Basato su I Married a Dead Man di Cornell Woolrich, già portato sullo schermo, con migliori risultati, in Non voglio perderti (1950) e in I Married a Shadow (1982). Paula Prentiss compare non accreditata nel ruolo dell’odiosa infermiera.