Arac Attack – Mostri a otto zampe

Chris McCormack torna nella cittadina natia dopo dieci anni di assenza. Ritrova Sam Parker, la donna che ha sempre amato, e la zia Gladys. Sam ha due figli: l’adolescente Ashley e il più piccolo Mike. È proprio quest’ultimo, appassionato di ragni, ad accorgersi che nella zona i suoi amati insetti stanno rapidamente aumentando di dimensioni fino a diventare dei mostri giganteschi, pronti a divorare ogni abitante della città. Arac Attack è una sorta di omaggio ai film di fantascienza degli anni Cinquanta, qualcosa di simile a quello che aveva già fatto nel ’90 Ron Underwood con i vermoni di Tremors. L’approccio alla materia è lo stesso: affettuoso, ironico, ma non per questo meno efficace sul piano della tensione. Ci mette circa quaranta minuti a carburare il film di Ellory Elkayem, ma una volta preso il via non si ferma più. I modelli sono i classici come Tarantola e Assalto alla Terra (dove a divorare gli uomini erano dei grossi formiconi), ma la seconda parte, quasi interamente ambientata in un centro commerciale, fa ovviamente pensare a Zombi (senza ovviamente gli spunti di critica sociale dello splendido film di Romero). Insomma, nonostante gli effetti raccapriccianti e la presenza di esseri tutt’altro che gradevoli come i ragni (già sfruttati a dovere nel 1990 da Frank Marshall in Aracnofobia), Arac Attack è un pop-corn movie veloce, ben fatto e assai divertente. (andrea tagliacozzo)

Le ragazze della terra sono facili

A Los Angeles, un disco volante piomba nella piscina di Valerie, una giovane e bella manicure. Dall’astronave spuntano tre alieni strani, ma del tutto innocui. Gli extraterrestri, che sotto un foltissimo strato di peli rivelano fattezze umane piuttosto piacenti, non hanno difficoltà ad adattarsi alle abitudini terrestri. Un film divertente, stravagante e colorato, quasi Pop, diretto da un regista proveniente dai video musicali (già autore dell’ambizioso ma poco riuscito Absolute Beginners). Jim Carrey all’epoca era pressoché sconosciuto.
(andrea tagliacozzo)