Il testimone più pazzo del mondo

Un agente dell’FBI riceve l’incarico di proteggere un gangster italoamericano, testimone chiave di un processo, che ha cambiato nome e si è trasferito in un’altra città. Il criminale, avendo un carattere estroso e imprevedibile, finisce per stravolgere la vita del povero poliziotto. Una divertente commediola diretta con mano sicura dall’esperto Herbert Ross. Incontenibile, come al solito, Steve Martin. La sceneggiatura del film porta la forma di Nora Ephron, già autrice del copione di
Harry, ti presento Sally
e, tre anni più tardi, regista del fortunato
Insonnia d’amore
.
(andrea tagliacozzo)

Ghostbusters (Acchiappafantasmi)

A New York, tre amici, appassionati di fenomeni paranormali, decidono di costituire una squadra di disinfestazione contro fantasmi e affini. Proprio a loro ricorre la bella Dana Barrett quando scopre che il palazzo dove abita è il polo attorno al quale gravitano la maggior parte degli spettri newyorchesi. Grande successo di pubblico per un film che riesce a fondere alla perfezione la commedia con il fantastico. A sorreggerlo, comunque, è soprattutto dalla simpatia degli interpreti (con Bill Murray una spanna al di sopra del resto del cast) e gli ottimi effetti speciali. Murray, Aykroyd e Ramis hanno raggiunto la notorietà con il celebre show televisivo
Saturday Night Live
. Con un seguito non altrettanto riuscito.
(andrea tagliacozzo)

Balle spaziali

Parodia di Guerre Stellari e, più in generale, del cinema di fantascienza degli anni Settanta e Ottanta. Il pianeta del dittatore Skroob sta per esaurire la scorta di ossigeno. Il tiranno incarica il cattivissimo ma imbranato Lord Dark Helmet di prelevare l’aria necessaria dal pianeta Druidia. A salvare la situazione, però, ci pensa l’intrepido Lone Starr. Qualche trovata comica è ancora degna del genio (ormai sbiadito) di Mel Brooks, ma la maggior parte delle gag, francamente, lascia alquanto perplessi. In seguito, il regista farà addirittura di peggio. (andrea tagliacozzo)

La piccola bottega degli orrori

Dal musical di Howard Ashman e Miles Goodman ispirato all’omonimo film realizzato da Roger Corman nel 1960. Seymour, timido commesso di un fioraio, acquista da un orientale una misteriosa piantina che, nutrita di sangue umano, si trasforma in una enorme e vorace pianta carnivora. Quando tra le fauci del vegetale sta per finire anche Audrey, la ragazza che ama, il giovane decide di distruggerla. Ottime le canzoni. Ma la cosa migliore del film è la breve apparizione di Steve Martin nelle vesti del dentista sadico.
(andrea tagliacozzo)