Un mese in campagna

Nel 1920, un reduce dalla prima guerra mondiale viene ingaggiato dal vicario di un paesino dello Yorkshire per ritrovare, in una casetta di campagna, un antico affresco nascosto sotto l’intonaco. Il giovane, ancora traumatizzato dalla recente esperienza bellica, s’innamora della timida e graziosa moglie del reverendo. Un film a tratti interessante, anche se eccessivamente calligrafico. Ottimo il cast, nel quale spicca il futuro regista Kenneth Branagh.
(andrea tagliacozzo)

La tomba di Ligeia

Classico dell’orrore firmato dall’abile Roger Corman, ultimo (e anche uno tra i più riusciti) di otto adattamenti che il regista americano ha tratto dai racconti di Edgar Allan Poe. In Inghilterra, all’inizio dell’Ottocento, Sir Verden Fell, vedovo di Lady Ligeia, si risposa con la graziosa figlia di un vicino. La presenza della defunta moglie, però, sembra ancora aleggiare nell’antica dimora di Sir Verden e minaccia la sua nuova consorte. Istrionico, come al solito, Vincent Price. La sceneggiatura porta la firma di Robert Towne (diversi anni più tardi vincitore di un Oscar con il copione di
Chinatown
).
(andrea tagliacozzo)