Robin Hood e i compagni della foresta

Le gesta del celebre arciere di Sherwood realizzate con un notevole impegno produttivo dalla Disney. Approfittando dell’assenza del fratello Riccardo Cuor di Leone, partito per le crociate, il bieco Giovanni usurpa il trono d’Inghilterra. Contro il tiranno si levano però le spade di Robin Hood e dei suoi amici. Il film perde il confronto con il classico interpretato nel 1946 da Errol Flynn, ma è comunque divertente e ben fatto. Due anni più tardi, Richard Todd interpreterà il ruolo di un altro leggendario fuorilegge in Rob Roy, il bandito di Scozia (anche in questo caso per la Disney). (andrea tagliacozzo)

Paura in palcoscenico

Un’aspirante attrice copre involontariamente un omicida che tenta di scaricare il peso del proprio crimine sulla consorte, primadonna teatrale. Dopo una serie di peripezie, il colpevole verrà smascherato sulla scena.

Celebre soprattutto per il falso flashback da cui prende l’avvio,
Paura in palcoscenico
è un piccolo gioiello hitchcockiano, nonostante lo scarso amore che il regista e Truffaut gli portavano. Certo, il racconto è strutturato come una delle odiate trame alla Agatha Christie, e indubbiamente Jane Wyman non è un’interprete ideale né Richard Todd risulta convincente nella parte del villain. Tuttavia il film marca il ritorno dell’ingombrante cineasta nella natia Inghilterra, e
Paura in palcoscenico
emana proprio quell’atmosfera famigliare che caratterizzò i suoi film del periodo britannico. Il sarcasmo sornione di Marlene Dietrich non fa che esaltare questa confidenza: la sua maniera di trattare la Wyman è impareggiabile.
(francesco pitassio)