La casa dei sette falchi

Il capitano Johnny Nordley rinviene a bordo del suo battello il corpo senza vita di un uomo che, sotto falso nome, aveva noleggiato l’imbarcazione per raggiungere le coste britanniche. Rovistando tra i vestiti del defunto, il capitano trova una mappa. Apprenderà in seguito che il documento riguarda un tesoro trafugato molti anni addietro dai nazisti. Tra i lavori meno interessanti realizzati dal regista Richard Thorpe assieme all’attore Robert Taylor. In precedenza, i due avevano collaborato a prodotti di ben altro livello come
Ivanohe
e
I cavalieri della tavola rotonda
.
(andrea tagliacozzo)

I cavalieri della tavola rotonda

Sfarzosa e colorata versione delle leggende bretoni, con l’interprete e il regista (Taylor e Thorpe) di
Ivanhoe
, girato l’anno precedente. Re Artù con l’aiuto del fedele Lancillotto porta la pace in Bretagna. I due guerrieri vengono divisi dall’amore che Ginevra, la moglie del re, porta verso il giovane cavaliere. Godibile film d’avventura, anche se manca completamente la magia delle legende a cui s’ispira.
(andrea tagliacozzo)

L’arciere del re

In Francia, durante il regno di Luigi XI, un cavaliere scozzese prende sotto la sua protezione una bella dama, difendendola dal re, dal duca di Borgogna, dai briganti delle Ardenne e da una tribù di zingari. Dal romanzo di Sir Walter Scott
Quentin Durward
, l’ennesima escursione nell’avventura medievale del binomio Thorpe-Taylor, dopo i successi di
Ivanhoe
e
I cavalieri della tavola rotonda
. Eccellente la confezione – costumi e fotografia – anche se la regia di Richard Thorpe è al solito un po’ statica. Anche Robert Taylor non brilla nei panni del protagonista. Molto meglio Kay Kendall, che purtroppo morirà tre anni più tardi a causa di un male incurabile.
(andrea tagliacozzo)

Carabina Williams

L’ex marinaio Mark Williams si unisce a una banda di distillatori di whisky. Durante una sparatoria tra i fuorilegge e la polizia, un agente rimane ucciso. Mark, sebbene non sia responsabile della morte del poliziotto, si costituisce e viene condannato a trent’anni di carcere. Finito in cella d’isolamento in seguito ad alcune intemperanze, l’uomo impiega il suo tempo inventando un nuovo tipo di fucile automatico. Il protagonista, realmente esistito, è interpretato da un convincente James Stewart. Regia impersonale e di mestiere, totalmente funzionale alla storia.
(andrea tagliacozzo)

Tre piccole parole

Biografia di due noti compositori americani di canzoni, Bert Kalmar (Fred Astaire) e Harry Ruby (Red Skelton): il primo è paroliere e ballerino, mentre l’altro è l’autore delle musiche. Dopo aver conquistato il successo a prezzo di molte fatiche, litigano per un banale malinteso troncando la loro collaborazione. Regia professionale e poco ispirata, ma Astaire è in grande forma e i classici di Kalmar & Ruby dei veri e propri capolavori.
(andrea tagliacozzo)

Sfida oltre il fiume Rosso

Il fuorilegge Dan Blaine si redime e diventa sceriffo, ma non riesce a liberarsi della fama di grande tiratore. Un giovane pistolero arriva in paese deciso a sfidarlo e a dimostrare la sua abilità, ma Dan, che sa di essere superiore e ha preso in simpatia il ragazzo, vorrebbe evitare il duello. Ultimo film girato da Richard Thorpe, regista di moltissimi film d’avventura. Atipico il tema pacifista, ma il film, un western ordinario di scarso interesse, non ne trae giovamento.
(andrea tagliacozzo)

Ivanhoe

Prima di una serie di pellicole realizzate dal regista Richard Thorpe con Robert Taylor. Il re d’Inghilterra Riccardo Cuor di Leone viene catturato da Leopoldo d’Austria. Giovanni, fratello del sovrano inglese, ne approfitta per insediarsi sul trono. Ma non ha fatto i conti con il nobile Ivanhoe, fedelissimo di re Riccardo. Il film, spettacolare e coloratissimo, è tratto dal classico di Walter Scott.
(andrea tagliacozzo)