Oscar e Lucinda

Bizzarra storia d’amore tra due spostati australiani a metà Ottocento: il segnato e tormentato figlio di un sacerdote (Fiennes) e un’indipendente ereditiera vittoriana (Blanchett), entrambi fanatici del gioco d’azzardo. La scommessa della loro vita diventa surreale, quando una chiesa fatta di ferro e vetro viene trasportata via mare e terra in un territorio selvaggio. L’eccentricità prende il sopravvento sull’amore e la passione in questo adattamento del romanzo di Peter Carey. Ci sono reminiscenze del Fitzcarraldo di Herzog. 

Moulin Rouge!

Un giovane intellettuale, Christian, rampollo di un padre bigotto e moralista, arriva a Montmartre. Per condurre una vita bohemién, inseguendo l’amore, la poesia, l’arte, gli ideali… Gli cade letteralmente dal soffitto Toulouse-Lautrec che con altri due scombiccherati sta mettendo in piedi uno spettacolo per il Moulin Rouge. Ma gli cade tra le braccia la più bella di tutte le cortigiane della Parigi di fine Ottocento. È Satine, protetta da Zidler l’impresario del teatro. Travolgente passione tra i due, rovinata però da un nobile danaroso, il viscido Duca, che dovrebbe finanziare lo spettacolo. E che pretende l’esclusiva per le grazie di lei. Ma la splendida Satine, per salvare lo spettacolo, farà finta di non amare più il romantico poeta… Intanto, la tisi sta minando il suo fisico… Folle, sfarzoso, kitsch, scintillante musical, un po’
Traviata
, un po’
Rocky Horror
, un po’
Bohéme
, un po’
Cantando sotto la pioggia
. Sullo sfondo, una Parigi che sta passando dall’Ottocento al Novecento sotto una luna che parla. Ma, vestite da ballerine di can-can, le signorine cantano i Beatles ed Elton John, i Rolling Stones e i Nirvana, Madonna e Sting, i Queen e Marilyn Monroe… Una stravagante storia d’amore e di passioni, con colpi di scena, invenzioni crudeli, salti temporali, lungaggini, scene melense, scene urlate, e la follia di sentire un omone vestito come cent’anni fa che intona
Like a Virgin
… Geniale Baz Luhrmann (l’autore di
Romeo + Juliet
), l’australiano al suo terzo film si cimenta con questo stravagante musical rock ai tempi di Puccini. Bravissima Nicole Kidman, che balla (bene), canta (bene) ed è bellissima. Bravo anche Ewan McGregor, l’ingenuo e gelosissimo poeta innamorato della sua Violetta (o Mimì, o Satine…). Ma bisogna lasciarsi trascinare dalla musica, dalle scene, dai costumi, dai personaggi matti, dalla follia della storia, altrimenti…

Stealth – Arma suprema

Riproposizione in chiave militaresca e catastrofistica del tema della ribellione delle macchine ai loro costruttori già ampiamente sfruttata da 2001: Odissea nello spazio in poi. In un futuro non troppo lontano, la Marina degli Stati Uniti mette a punto un nuovo aereo della classe Stealth, invisibile ai radar, dotato di un’intelligenza artificiale a bordo in grado di pilotare il caccia in maniera pressoché autonoma. EDI è il suo nome. I piloti Ben Gannon (Josh Lucas), Kara Wade (Jessica Biel) ed Henry Purcell (Jamie Foxx) sono incaricati di una missione segretissima atta a testare il nuovo velivolo. Tutto procede secondo i programmi, fino a quando EDI non decide di ammutinarsi, prendere il controllo dell’aereo e scatenare un terribile conflitto termonucleare.

Fragile

L’ospedale per bambini Mercy Falls sta chiudendo i battenti. Amy è un’infermiera della struttura alle prese con i problemi logistici dovuti al trasferimento ma, soprattutto, con le misteriose presenze che terrorizzano i giovani pazienti. Si racconta infatti che al terzo piano del vecchio ospedale si aggiri uno spirito, quello che i piccoli chiamano la ragazza meccanica .

La leggenda degli uomini straordinari

Londra, 1899. Il mondo sembra essere in serio pericolo a causa di un pazzo criminale la cui identità è ignota a tutti. Con una serie di rappresaglie e attentati nelle principali capitali europee, l’uomo scatena la sfrenata corsa agli armamenti da parte di tutti i governi europei. M, misterioso personaggio al servizio di Sua Maestà la Regina, convoca una squadra di uomini straordinari, chiamati a salvare il mondo in nove ore. Il leggendario cacciatore Allan Quatermain, il pirata Capitano Nemo a bordo del suo futuristico Nautilus, la vampira Mina Harker, l’uomo invisibile Rodney Skinner, l’agente dei Servizi Segreti americani Tom Sawyer, Dorian Gray e il Dottor Jekyll/Mister Hyde formano l’invincibile team. Ma la stravagante squadra di eroi scoprirà presto che ciò che doveva essere una missione di pace, si trasformerà in realtà in un diabolico tranello.

Ex creatore di effetti speciali, Stephen Norrington conferma la sua passione per le pellicole d’intrattenimento. E con Connery e compagni il divertimento è assicurato. A questo «fumettone» ambientato a cavallo tra il Diciannovesimo e il Ventesimo secolo non manca nulla. Non manca il cattivo per antonomasia, perfido e misterioso come da copione. Non manca l’eroe disincantato e ironico che ha visto in faccia la morte e sa cavarsela in ogni situazione. Non mancano neanche la bella di turno (in questo caso un’affascinante vampira) e il giovanotto coraggioso e inesperto. A completare il paesaggio ecco diversi personaggi mutuati dal romanzo: il Capitano Nemo a bordo del Nautilus in versione moderna, il Dottor Jekyll e il suo doppio Mister Hyde, l’immortale e bellissimo Dorian Gray. Battaglie, scontri, storie d’amore ed effetti speciali in quantità caratterizzano un film che viaggia tra fantasy, horror e avventura. Sean Connery, dall’alto dei suoi settantatré anni, interpreta un personaggio che sembra ritagliato apposta per lui. In sole venti settimane di riprese, Norrington è riuscito a costruire un buon prodotto, garantendo la giusta dose di intrattenimento e ironia. Si tratta di una favola moderna, realizzata secondo tutti i cliché del genere e adatta non solo ai più piccini ma anche a un pubblico adulto. Nonostante l’inevitabile confusione che in alcuni momenti frastorna lo spettatore (forse la carne al fuoco è troppa),
La leggenda degli uomini straordinari
rimane una pellicola da consigliare, soprattutto a chi non ha dimenticato i miti dell’infanzia.
(emilia de bartolomeis)

Van Helsing

Fine del Diciannovesimo secolo. Van Helsing, cacciatore di vampiri di fiducia del Vaticano, viene chiamato in Romania per dare la caccia a Dracula. Affronterà la missione con l’aiuto di Anna, ultima discendente di una famiglia composta da numerosi nemici del temibile conte assetato di sangue. E sulla sua strada incontrerà altri due terribili mostri: la creatura di Frankenstein e l’Uomo Lupo.

Non è la prima volta che due o più protagonisti di film horror si incontrano nella stessa pellicola. L’ultimo a provarci, in ordine di tempo, era stato Ronnie Yu con il discreto Freddie vs Jason. Stephen Sommers tenta di ripetere il giochino con tre personaggi classici, anch’essi già protagonisti di film di successo. Il regista de
La mummia,
autore di una sceneggiatura a dir poco esile, punta tutto sugli effetti speciali e sulla spettacolarità delle sequenze, rinunciando a calcare la mano sulle possibili interazioni tra i tre protagonisti. Hugh Jackman e Kate Beckinsale, gli interpreti umani della pellicola, danno il loro contributo al naufragio del progetto con una prova a dir poco mediocre. Meglio recuperare vecchi classici come
Dracula il vampiro
di Terence Fisher (1958) con Peter Cushing e Christopher Lee e soprattutto lo splendido Frankenstein di James Whale (1931) con Colin Clive e Mae Clarke oppure il quasi altrettanto valido
Frankenstein oltre le frontiere del regno
(1990) di Roger Corman con John Hurt e Raul Julia.
(maurizio zoja)