Interiors

Dopo i quattro Oscar vinti con Io e Annie , Woody Allen affronta il suo primo film interamente drammatico, un cupo e pessimistico ritratto di una famiglia dell’alta borghesia americana. Fulcro motore del film, il rapporto tra le sorelle Joey, Renata e Flyn, per descrivere il quale Allen si è parzialmente ispirato (come farà anche nel 1987 per Hannah e le sue sorelle ) alle protagoniste de Le tre sorelle di Checov. Intenso ed estremamente ben fatto, ma a volto è fin troppo evidente il debito del regista newyorchese nei confronti di Ingmar Bergman. (andrea tagliacozzo)

Maledetta estate

Il direttore di un giornale di provincia stabilisce un contatto privilegiato con uno spietato serial killer in cerca di notorietà. Ma il gioco, dapprima redditizio per le ambizioni del giornalista, in seguito diventa assai pericoloso. Il film, tratto dal romanzo In the Heat of the Summer di John Katzenbach, è ben costruito e ricco di tensione, malgrado il tema sia ormai piuttosto abusato. Tra gli interpreti, in un ruolo di secondo piano, compare un giovane Andy Garcia. (andrea tagliacozzo)

Caccia a Ottobre Rosso

Ramius, comandante del sommergibile sovietico
Ottobre rosso
, decide, in accordo con i suoi ufficiali, di consegnarsi alle autorità statunitensi. Mentre la flotta russa gli dà la caccia per fermarlo, gli americani temono un attacco a sorpresa. Ma un agente della CIA, Jack Ryan, è convinto che il comandante Ramius sia in buona fede. Dal best-seller di Tom Clancy, una pellicola di notevole impatto spettacolare, anche se leggermente inferiore al precedente film di McTiernan,
Trappola di cristallo
.
(andrea tagliacozzo)

Gli amici di Eddie Coyle

Dal racconto di George V. Higgins, adattato per lo schermo da Paul Monash. Eddie Coyle, gregario di una banda di trafficanti d’armi ormai ritiratosi a vita privata, è costretto, dalle circostanze e dai ricatti di un commissario, a diventare un informatore della polizia. Gli ex colleghi se ne accorgono e incaricano il suo migliore amico di eliminarlo. Probabilmente il miglior film di Peter Yates, memorabile sia per le interpretazioni di Robert Mitchum e Peter Boyle che per la descrizione ultrarealistica dell’ambiente criminale. (andrea tagliacozzo)

La fuga di Logan

La splendida prima parte, che mostra la vita di piacere infinito e l’estinzione a 30 anni nel 2274, è cancellata da una seconda parte noiosa. Oscar speciale per gli effetti visivi. Tratto da un romanzo di William F. Nolan e George Clayton Johnson. Più tardi ha dato origine a una breve serie tv.

Io sono la legge

Sette mandriani, dopo essersi ubriacati e aver messo a soqquadro la cittadina di Bannoch, uccidono involontariamente un povero vecchio. Quindi tornano a Sabbate, dove lavorano alle dipendenze di un ricco allevatore. L’irremovibile sceriffo di Bannoch è deciso ad assicurare i sette alla giustizia. Buon western, stilisticamente influenzato dai film violenti e barocchi di Sergio Leone. Robert Ryan, nei panni di un mite sceriffo, ruba la scena al protagonista. Winner tornerà a dirigere Lancaster in Scorpio , un poliziesco del ’72. (andrea tagliacozzo)