Per piacere… non salvarmi più la vita

Ex compagni nella scuola di polizia, il tenente Speer e il detective privato Murphy, pur stimandosi, non perdono mai l’occasione buona per punzecchiarsi. Quando il socio di Murphy viene assassinato da alcuni gangster, i due tornano a collaborare assieme. Commediola piuttosto fiacca e prevedibile, tenuta parzialmente in piedi dalla simpatia dei due divi. In una parte di contorno, la cantante Irene Cara, già interprete di Saranno famosi. (andrea tagliacozzo)

Pronti a tutto

A Philadelphia, un poliziotto viene trasferito per punizione nel quartiere più malfamato della città, dove si ritrova a collaborare con un collega nero. Dapprima in contrasto, i due finiscono per diventare amici. Film dall’intreccio debole e ormai risaputo (come se non si fosse mai vista la coppia di poliziotti che a forza di litigare finiscono per diventare amici). Criminalmente sprecato Forest Whitaker, che l’anno precedente aveva vinto il premio come miglior attore al Festival di Cannes con Bird di Clint Eastwood. (andrea tagliacozzo)

Casa dolce casa?

Una coppia in procinto di sposarsi acquista una villa alla periferia di New York da una stramba signora. La casa, a dir poco malandata, ha però bisogno di una infinita serie di riparazioni. Quasi un remake de La casa dei nostri sogni di Henry C. Potter (con Cary Grant e Myrna Loy), ma senza la grazia e la classe del film originale. Parte bene, anche grazie alla simpatia degli interpreti, ma poi si perde rapidamente per strada. La fotografia del film è curata da Gordon Willis, per lungo tempo prezioso collaboratore di Woody Allen. (andrea tagliacozzo)

Nikita – Spie senza volto

La premessa intrigante, un giovane ameicano di Phoenix che scopre che i genitori sono agenti segreti sovietici, non riesce a decollare in questo thriller a tratti coinvolgente ma nel complesso confuso. Potier aggiunge qualche scintilla nei panni di un agente dell’Fbi.

Harry a pezzi

Uno scrittore usa la sua vita come materia prima per il suo lavoro, facendo infuriare amici, parenti e amanti. Una introspezione insolitamente sincera (e salace) da parte di Allen, che include i suoi vari incontri così come le incarnazioni delle sue fantasie. Gli spettatori neutrali potrebbero ritenerlo decisamente indulgente, ma i fan di Allen lo troveranno intrigante e davvero divertente. Nessuno riesce a scrivere dialoghi più divertenti, o a tenere vivo il senso dell’umorismo ebraico con tanta efficacia. Sulla falsariga di Il posto delle fragole, una commedia programmaticamente spregevole, scritta e girata in forma di diario analitico, in cui Allen si “decostruisce” beffardamente utilizzando tutto ciò che è stato detto di lui ai tempi della separazione con la Farrow.

In gara con la luna

Storia d’amore tra adolescenti ambientata in una cittadina californiana appena prima che il ragazzo parta per combattere nella seconda guerra mondiale. Star affascinanti e un occhio che ama i dettagli degli anni Quaranta compensano la lentezza del film. Quella pista da bowling è uno spettacolo!

Sirene

Una madre single di due figli, sexy e provocante, è fonte di costante imbarazzo per la figlia adolescente, che sta tentando di fare i conti con le proprie pulsioni sessuali, già qualche diffocoltà. Vivace miscela di commedia e dramma, ambientato nel New England dei primi anni Sessanta. Divertente ed emozionante, con un’ottima performance della Ryder. Tratto da un romanzo di Patty Dann.

Ho sposato un’aliena

Il giovane fisico Steve Mills scopre un pianeta distante 92 anni luce dal nostro. Celeste, un’avvenente aliena, viene inviata sulla Terra per ridurre al silenzio lo scienziato. Ma una volta assaporate le usanze terrestri (come le gioie del cibo e del sesso), la bella extraterrestre finisce per innamorarsi di lui. Una parodia fantascientifica a dir poco scontata, con qualche trovata divertente qua e là che riesce a malapena a strappare un sorriso. Kim Basinger, stralunata e fuori parte, sembra ancora reduce dalla sbornia di Appuntamento al buio . (andrea tagliacozzo)

Made in America

La Goldberg, fieramente orgogliosa e indipendente, è costretta a rivelare alla figlia adolescente che l’ha concepita ricorrendo alla banca dello sperma. Così la figlia scopre che il padre è un venditore d’auto trombone ed è bianco. Film davvero stupido che parte da una premessa intelligente. Le due signore intrappolate nel negozio della Goldberg sono Frances Bergen (la madre di Candice) e la star televisiva degli anni Cinquanta Phyllis Avery.

Lezioni di anatomia

Commedia sui “valori familiari” con un ragazzino di 12 anni che raccoglie fondi per dare un’occhiata a una prostituta sexy, che dopo si fa viva nella sua città natale! Non così ignobile come potrebbe apparire, ma è comunque improbabile che venga candidato per il premio Irving G. Thalberg. McDowell gigioneggia, se possibile in questa filmetto, nei panni del criminale.

Scambio d’identità

L’innocente Lake rimane incinta del suo ragazzo buonanulla che la caccia di casa. Un incontro casuale sul treno con un’altra donna in dolce attesa porta a uno scambio di identità per cui la Lake finirà presso una ricca famiglia di Boston convinta che lei sia un membro della stessa. Una commedia promettente, che non riesce a ingranare, ma beneficia comunque di intense interpretazioni. Basato su I Married a Dead Man di Cornell Woolrich, già portato sullo schermo, con migliori risultati, in Non voglio perderti (1950) e in I Married a Shadow (1982). Paula Prentiss compare non accreditata nel ruolo dell’odiosa infermiera.

L’ospite d’onore

Commedia piacevole ambientata nel 1954, che racconta le vicende del giovane autore di uno spettacolo di varietà per la televisione, cui viene dato l’incarico di accompagnare l’ospite d’onore di quella settimana, un idolo dello schermo, ma un accanito bevitore lontano dai riflettori, Alan Swann, interpretato alla perfezione da “O’Toole. Ci sono troppi cambi di direzione, ma il film offre anche momenti brillanti e interpretazioni affascinanti (come quella di Bologna nella parte di una star della tv). La donna con cui “O’Toole balla nel night-club è Gloria Stuart. Debutto alla regia per Benjamin. Dieci anni più tardi ne è stato fatto un musical per Broadway (sempre con Kazan).

Marci X

Brutta satira con una principessina ebreo-americana scialba e attempata (Kudrow) obbligata dalle circostanze a entrare nel mondo dei quartieri alti di un cattivo ragazzo, star del rap (Wayans). Non si ride neanche per un istante, per non menzionare gli stereotipi impressionantemente volgari. Scritto da Paul Rudnick. Finito di realizzare nel 2001.