Un anno in campagna

Un gruppo di giovani si ritira in campagna per dare vita a una comune. C’è il borghese belloccio e un po’ stronzo, la sua fidanzatina francese che mostra le tette (ma solo da lontano), la coppia alternativa, il buzzurro e il cocco di mamma. Al quadretto si aggiunge l’immancabile gay, un attempato vicino ex-coreografo che non ci prova neppure… La situazione è da calma piatta e quel poco che passa davanti alla macchina da presa è segnato da pressapochismo e dilettantismo rari. Battute che giocano su fiche e fiches e l’immancabile film nel film recitato in toscano (capita l’antifona?) completano il quadro. Film indifendibile, supporto ideale per la campagna di An contro i finanziamenti pubblici al cinema italiano.
(luca mosso)

L’arcano incantatore

Bologna, anno 1750. Il seminarista Giacomo vacilla nella fede e ingravida una giovane. Dopo il fatto fugge e trova asilo presso un monsignore scomunicato, che vive in un misterioso maniero, pieno di misteriosi e terrificanti segreti. Un ritorno di Avati alle sue origini, per un film di genere ricco d’atmosfera.