Il federale

Nel giugno 1944, un graduato delle brigate nere cattura un noto filosofo, oppositore del regime, nel paesino abruzzese dove si era rifugiato. Il viaggio che li porta verso Roma, attraverso l’Italia occupata, diventa una vera e propria odissea. Una delle migliori regie di Luciano Salce, abile nel realizzare una commedia pungente, azzeccata nella satira dell’italiano medio travolto dagli eventi (magnificamente interpretato da Ugo Tognazzi). Sceneggiatura di Castellano & Pipolo. Dopo il grande successo del film (campione d’incassi della stagione 1961/1962), il binomio Tognazzi-Salce tornò l’anno successivo con
La voglia matta
.
(andrea tagliacozzo)

La battaglia d’Inghilterra

Da uno specialista in western all’italiana, un dignitoso – per quanto poco originale – film bellico. Un gruppo di sabotatori tedeschi, appropriatosi delle piastrine e dei documenti di riconoscimento di alcuni soldati inglesi, si infiltra nelle truppe alleate in ritirata e raggiunge l’Inghilterra con il compito di distruggere le postazioni radar britanniche.
(andrea tagliacozzo)

Chi si ferma è perduto

Due colleghi e vecchi amici, Antonio Guardalavecchia e Peppino Colabona, non riescono a far carriera a causa del capo ufficio Santoro che ostacola la loro promozione. Quando quest’ultimo muore, i due si danno un gran da fare, l’uno a scapito dell’altro, per entrare nelle grazie del successore. Il film, scritto e diretto con poca fantasia, si regge come al solito sulla grande verve e le improvvisazioni dei due bravissimi comici napoletani.
(andrea tagliacozzo)

Il cittadino si ribella

Durante una rapina in banca, uno stimato professionista viene preso in ostaggio dai banditi, pestato a sangue e abbandonato in un’auto. Poiché la polizia non sembra disposto ad aiutarlo, l’uomo decide di farsi giustizia da sé. Grande successo dell’epoca, un poliziottesco di grande efficacia spettacolare, ambiguo nei temi che propone, ma estremamente ben diretto. Secondo film del regista Castellari con Franco Nero – il primo, l’anno precedente, era stato
La polizia incrimina, la legge assolve
– al quale farà seguito l’anno successivo il western
Cipolla Colt
. I due nel ’76 realizzeranno il loro capolavoro,
Keoma
.
(andrea tagliacozzo)

Goodbye e amen – L’uomo della C.I.A.

L’agente della C.I.A. John Dhannay è a Roma per organizzare un attentato politico in un Paese africano. La sua missione è disturbata però da un suo amico, funzionario dell’ambasciata americana, che, dopo aver informato un emissario del Paese in questione, si barrica con due ostaggi in una stanza dell’Hotel Hilton. Dal romanzo «Sulla pelle di lui» di Francis Clifford, un dignitoso film spionistico all’americana reso efficace soprattutto dalla solidità della regia di Damiano Damiani.
(andrea tagliacozzo)