Io chiara e lo scuro

Francesco, giovane giocatore di biliardo, in un’isolata partita riesce a battere lo Scuro, più volte campione italiano della stecca. Qualche giorno dopo, invitato a giocare la rivincita, il giovane perde una grossa somma e si vede costretto a rubare sul lavoro il denaro necessario a pagare il debito. Secondo film di Francesco Nuti da protagonista, il migliore della sua carriera d’attore (mentre è difficile trovare un prodotto altrettanto valido tra le sue regie), una commedia sentimentale non troppo originale, ma indubbiamente piacevole e ben interpretata.
(andrea tagliacozzo)

I fichissimi

Come quasi in ogni film di Vanzina la trama rasenta la banalità: un posteggiatore si innamora della sorella del suo peggior nemico (Abatantuono) che nei suo confronti fa scoppiare la “viuuulenza” tipica del meridionale scalmanato interpretato da Diego Abatantuono. Ma proprio Abatantuono, con le peculiarità del suo personaggio, in mezzo a tanta retorica, riesce a portare una ventata di ironia e di sostanziale creatività a un film che altrimenti ci saremmo già dimenticati. Non a caso, per le gag di Abatantuono, questa pellicola fu un grosso successo al botteghino.

Il tenente dei carabinieri

Il tenente dei Carabinieri Duilio Cordelli (Montesano) è alle prese con due indagini difficili: la prima relativa a uno spaccio di banconote false, la seconda a una rapina di oltre sessanta miliardi. L’omicidio dell’autore delle prime suggerisce all’ufficiale che tra i due casi c’è un collegamento. Il film, piuttosto mediocre, si regge soprattutto sulla verve di Enrico Montesano che aveva già indossato i panni del tutore dell’ordine due anni prima ne
I due carabinieri
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(andrea tagliacozzo)