Ritorno a Brideshead

Inghilterra, Oxford 1925. Charles Ryder è un aspirante pittore originario di Paddington. Qui conosce il raffinato e trasgressivo Sebastian Flyte figlio di Lord e Lady Marchmain. Il ragazzo viene rapidamente attratto dalla personalità di Sebastian e ne diventa l’amante accettando di essere invitato nella sontuosa dimora di Brideshead. Nel corso di una delle visite conosce Julia, sorella di Sebastian, innamorandosene. La famiglia Marchmain è fortemente cattolica e mentre può sopportare l’eccentricità del figlio non potrà mai ammettere che Julia possa sposare un “non credente” come Charles.

Sommersby

Finita la guerra civile Gere torna nella sua casa del Sud dopo sei anni di prigionia, ma la moglie non riconosce più l’uomo che aveva sposato. Ambientazioni e fotografia sontuose (in Virginia), per un film in grado di trasportarvi nel tempo e nello spazio, ma nonostante le buone performance i personaggi rimangono distanti, e così pure i loro guai. Gere è produttore esecutivo. Remake del successo francese Il ritorno di Martin Guerre. Panavision.

Il cattivo tenente – The remake

Terence McDonagh, detective della Squadra Omicidi del Dipartimento di Polizia di New Orleans, salva un prigioniero che rischia di annegare nella furia dell’uragano Katrina. Durante l’operazione subisce un grave infortunio alla schiena. Viene promosso Tenente, gli prescrivono degli antidolorifici e lo riammettono in servizio. Un anno dopo, Terence ha una dipendenza dal Vicodin e dalla cocaina, sostenuta dalla presunzione di saper svolgere il proprio dovere, di essere un poliziotto migliore di quanto non sia mai stato. Quando viene trovata una famiglia di immigrati africani massacrata, riesce a convincere i superiori che è lui la persona giusta per condurre le indagini. Trova un testimone oculare – un fattorino di nome Ddaryl, che per far rilasciare sua madre sulla parola, accetta di testimoniare contro uno sacciatore, Big Fate, mai processato per via della sua propensione a uccidere i testimoni. Tocca a Terence proteggere Daryl, un compito reso più complicato dalla telefonata della sua ragazza. Terence e Frankie si amano come se fossero soli al mondo. Lei è una prostituta, ma questo non è un deterrente all’amore di lui – anzi, lo spinge a volerla proteggere ancora di più. Quando lei gli dice che un cliente l’ha percossa e non l’ha pagata, prende Daryl e lo porta con sé a Biloxi, a casa di Frankie. L’aggressore – un subdolo individuo di nome Justin – è ancora nella stanza di Frankie. Terence lo picchia e lo costringe a pagare. Daryl, ormai convinto che Terence sia troppo tossicodipendente per proteggerlo, approfitta del momento in cui lui controlla i risultati del football e scappa. Terence lo cerca, minaccia la nonna del ragazzo per farsi dire dov’è, ma si sente rispondere che ha lasciato il Paese. Si innesca una spirale infernale. Il Procuratore Distrettuale non ha prove contro Big Fate, Terence viene richiamato all’ordine. Lo chiamano da casa di Frankie, dove dei criminali armati al soldo del padre di Justin, la stanno terrorizzando. Dicono a Terence che vogliono cinquantamila dollari e un giro a testa gratis con Frankie. Terence chiede due giorni di tempo e loro se ne vanno.
Terence è disperato, accompagna Frankie – riluttante e stordita dalla droga – a casa del padre, sperando che riesca a superare i dissapori con la sua nuova moglie. La carriera di Terence al Dipartimento di Polizia sembra finita. Il “cattivo tenente” va da Big Fate con una proposta – in cambio di denaro, lo informerà in anticipo sulle operazioni di polizia. Quando Terence gli prova che può farlo, Big Fate accetta. Terence riscuote la sua parte in droga, offre a Big Fate un tiro dalla sua pipa da crack, un attimo prima che compaiano gli uomini del padre di Justin, venuti a riscuotere. Big Fate e i suoi li ammazzano tutti. Terence ha la pipa – con un campione del DNA di Big Fate – e la collega alla scena del massacro della famiglia africana. Nel contorto universo morale di Terence, Big Fate viene condannato, Terence viene promosso, Frankie è sobria e incinta, e Terence, a insaputa di tutti, tira ancora la coca.

Psycho

Lento, artificioso remake scena per scena assolutamente senza senso del classico di Hitchcock (con qualche maldestro nuovo tocco a macchiare la sua pretesa di essere una replica esatta). Il risultato è un insulto più che un tributo, a un film che è una pietra miliare.

Alta tensione

Una parodia dei film di Hitchcock rispettosa e accurata, ma anche assai discontinua: Brooks è uno psichiatra alle prese con il debutto alla direzione di una gabbia di matti. A salvare l’operazione — altrimenti mediocre — provvedono isolati squarci di irresistibile comicità. Il futuro regista di Rain Man, Barry Levinson (co-autore della sceneggiatura) è un ostile portiere d’albergo. Nei panni del padre della Kahn c’è il mago degli effetti speciali (e collaboratore storico di Hitchcock) Albert J. Whitlock.

Karate Kid – La leggenda continua

Dre Parker (Jaden Smith), un dodicenne di Detroit, è costretto a trasferirsi in Cina a causa del lavoro della madre (Taraji P. Henson). In breve tempo Dre inizia a simpatizzare per la sua compagna di classe Mei Yin, ma le differenze culturali rendono questa amicizia difficile. A peggiorare le cose c’è Cheng, un bullo, compagno di classe di Dre, prodigio del kung fu, che si ingelosisce per i sentimenti di Dre nei confronti dell’amica comune. Senza amici, in una paese straniero, Dre non si sente a suo agio se non con Mr. Han (Jackie Chan), il responsabile della manutenzione del suo condominio, che segretamente è anche maestro di kung fu. Man mano che Han insegna al ragazzo che il kung fu non è una disciplina solo di pugni e abilità, ma anche di maturità e calma, Dre capisce che affrontare i bulli sarà l’avventura della sua vita.

Nightmare

Nancy, Kris, Quentin, Jesse e Dean abitano a Elm Street. Di notte, fanno tutti lo stesso sogno: un uomo, che indossa un maglione rosso e verde a righe, vecchio e liso, un cappello Borsalino rovinato che nasconde un volto sfigurato ed un guanto da giardinaggio con dei coltelli affilati al posto delle dita. Ognuno di loro sente la stessa voce inquietante… Uno per uno, rimangono tutti terrorizzati nei meandri del sogno in cui è lui a stabilire le regole e l’unica via di fuga è svegliarsi. Quando uno dei ragazzi muore in modo violento, tutti si rendono immediatamente conto che quello che accade nei loro sogni, accade anche nella realtà, e l’unico modo per rimanere vivi è di non addormentarsi mai. Facendosi forza uno con l’altro, i quatto amici sopravvissuti tentano di scoprire come siano entrati a far parte di questa favola da incubo, inseguiti da questa figura macabra. Tentando in ogni modo di rimanere svegli, lottano per comprendere perché stia capitando proprio a loro, perché proprio in quel momento, cercando di scoprire quello che i loro genitori gli stanno nascondendo. Esiste, sepolto nel loro passato, un debito che va pagato adesso e per salvarsi, dovranno immergersi nella mente dell’incubo più contorto di tutti… Freddy Krueger.