La fonte meravigliosa

Da un romanzo di Ayn Rand. Un giovane architetto rinuncia al facile successo pur di non tradire le sue idee rivoluzionarie e si riduce a lavorare in un miniera. Qui s’innamora della figlia del padrone, Dominique, che ricambia i suoi sentimenti. Ma il giovane, chiamato a New York per ragioni di lavoro, sparisce improvvisamente. A dispetto dell’ottimo cast e del regista, un lavoro non eccezionale, anche se può contare su un buon numero di estimatori. (andrea tagliacozzo)

Anime in delirio

A Los Angeles, una donna, vittima di un amnesia, viene condotta in un ospedale psichiatrico. Al primario dell’istituto, la ricoverata, che a poco a poco riacquista la memoria, racconta la propria vicenda. Assunta come infermiera nella casa dei Graham, la donna si era innamorata di un giovane ingegnere che, dopo una breve relazione, l’aveva bruscamente respinta. Un ottimo melodramma costruito su misura sulle straordinarie doti interpretative della Crawford.
(andrea tagliacozzo)

Arsenico e vecchi merletti

Un giovane, prossimo alle nozze, scopre che due anziane zie, che credeva le persone più care di questo mondo, sono in realtà due pazze assassine. Avendo altri precedenti in famiglia, l’uomo teme di avere ereditato il terribile tarlo della pazzia e vorrebbe rinunciare al matrimonio. Un capolavoro dell’humour nero, tratto da una commedia teatrale di Joseph Kesselring. Tra gli ingredienti, un ritmo incessante e un cast semplicemente perfetto: spumeggiante Cary Grant, spassoso Raymond Massey che fa il verso a Boris Karloff. (andrea tagliacozzo)

La primula rossa

Durante la rivoluzione francese, alcuni aristocratici riescono a sfuggire alla ghigliottina grazie all’intervento di un misterioso individuo, la Primula Rossa. L’ambasciatore francese a Londra, messo involontariamente sull’avviso da Lady Blakeney, sospetta che si tratti del marito della donna, Sir Percy. Un appassionante film d’avventura prodotto da Alexander Korda. Ironica e vivace l’interpretazione di Leslie Howard che l’anno seguente vestirà i panni di Romeo nel Giulietta e Romeo di George Cukor. (andrea tagliacozzo)

Il castello maledetto

In questo eccezionale melodramma (non privo di ironia) alcuni viaggiatori sono bloccati insieme in una misteriosa casa gallese, dove il rozzo maggiordomo interpretato da Karloff è solo uno dei molti strani personaggi che la abitano. Un’autentica gemma, tratta da Benighted di J.B. Priestley; sceneggiatura di Benn W. Levy e R.C. Sherriff. Rifatto in Inghilterra nel 1963.

Vento selvaggio

Baracconata roboante di DeMille sulle navi di salvataggio in Florida, con la Goddard nella parte della focosa bellezza del Sud, Milland e Wayne che combattono per lei e Massey nel ruolo di un cattivo ripugnante. Esaltanti le scene subacquee, con effetti speciali da Oscar. Milland è bravo in questa insolita caratterizzazione.

Convoglio verso l’ignoto

Tributo al ruolo della marina mercantile durante la seconda guerra mondiale. Bogart e Massey interpretano due ufficiali, Hale e Levene due marinai, Clark fa la testa calda — come al solito — e la Gordon è la moglie di Massey. Anche in versione colorizzata. Una nomination agli Oscar.

Il principe Azim

Le peripezie di Sabù, giovane principe ereditario indiano, costretto alla fuga da uno zio usurpatore attraverso l’India del XIX secolo. Qualche tempo dopo, il giovane ritornerà per lottare a fianco degli inglesi, amici del padre morto. Prevedibile ma divertente film avventuroso, girato in uno sfarzoso Technicolor.
(andrea tagliacozzo)