Sabbie rosse

Uno sceriffo sottrae un uomo anziano, ingiustamente accusato di omicidio, al linciaggio della folla. Mentre scorta il vecchio in città, dove questi verrà sottoposto a un regolare processo, il tutore della legge deve difendersi dagli attacchi dei parenti della vittima che vorrebbero giustiziare il prigioniero. Un western di stampo classico del quale Kirk Douglas nella sua autobiografia parla in termini poco lusinghieri. Probabilmente a torto. Infatti, pur essendo un lavoro minore del regista Raoul Walsh, il film ha non pochi pregi (non ultimo, l’interpretazione dello stesso Douglas). (andrea tagliacozzo)

Vincitori e vinti

Ricostruzione del processo di Norimberga che nel 1948 vide imputati i criminali di guerra nazisti. Alla sbarra, davanti a tre americani guidati dal giudice Dan Haywood (Tracy), tre criminali nazisti e un quarto (lancaster) anti Hitler e contro il nazismo. L’impostazione quasi teatrale (il film si svolge quasi interamente in un’aula di tribunale con i testimoni che si avvicendano a raccontare le loro storie) non toglie forza narrativa alla pellicola, interpretata da un magnifico cast d’attori in cui spiccano Spencer Tracy nei panni del giudice Dan Haywood, Montgomery Clift, Marlene Dietrich, Judy Garland e Maximilian Schell, premiato con l’Oscar come migliore attore per la sua interpretazione dello scaltro avvocato della difesa. Ottima anche la sceneggiatura di ferro di Abby Mann, anche a lui vincitore di una statuetta.
(andrea tagliacozzo)

Lo sperone insanguinato

Dopo un lungo periodo di assenza, Tony torna nella fattoria del fratello Steve. Quest’ultimo non tarda ad accorgersi che il primo, cresciuto in un ambiente di pistoleri e fuorilegge, è diventato irrimediabilmente violento e litigioso. Buon western dai risvolti psicologici scritto da Rod Serling. Ottima l’interpretazione di John Cassavetes che l’anno seguente esordì come regista con
Ombre.
(andrea tagliacozzo)

A casa dopo l’uragano

Wade Hunnicut è un ricco proprietario terriero, l’uomo più importante in una cittadina del profondo Sud degli Stati Uniti. Uno dei suoi due figli, Theron, s’innamora della bella Libby, ma il padre della ragazza fa di tutto per ostacolare i loro progetti di matrimonio. Libby, nel frattempo, è rimasta incinta e Wade, fratellastro di Theron, si offre di sposarla. Un eccellente melodramma, nonostante la lunghezza forse un po’ eccessiva. Grande merito agli ottimi interpreti (con Mitchum una spanna sopra agli altri) e alla regia fluida e sicura di Minnelli. (andrea tagliacozzo)

Il magnifico avventuriero

Giunto in un paese del Texas in cerca di lavoro, Melody viene scambiato per Jarrad, un fuorilegge. Per evitare la cattura, l’uomo è costretto a rifugiarsi in casa della bella Cherry, proprio dove è nascosto il vero bandito. Western in chiave di commedia con qualche spunto divertente. Il film, prodotto dallo stesso Cooper, non ebbe al botteghino gli esiti sperati.
(andrea tagliacozzo)

Tamburi lontani

Il capitano Wyatt, che ha avuto un figlio da una donna indiana, si pone alla testa di uno sparuto gruppo di uomini per combattere i pellirosse ribelli e i bianchi che fornisco loro le armi. Al ritorno da una pericolosa missione, l’uomo scopre che il figlioletto è stato rapito. Un buon film d’avventura diretto con grande mestiere e uno stile secco ed efficace da Raoul Walsh. Il soggetto è ispirato all’idea centrale di Obiettivo Burma , diretto dallo stesso Walsh nel 1945. (andrea tagliacozzo)