We Were Soldiers

Il 14 novembre 1965 alle 10.48 il tenente ccolonnello Hal Moore e i suoi uomini toccano la Landing Zone (Zona di Atterraggio) X-Ray nella Valle della Morte. Sono circa 400 soldati americani che devono affrontare 2000 vietnamiti. Si tratta della prima grande battaglia di quella tragica guerra del Vietnam e per la prima volta verranno usati elicotteri in azioni di battaglia. Hal Moore, nonostante le ingenti perdite, metterà in fuga i vietnamiti, ma sarà solo l’inizio di un decennio di violenza e morte che culminerà con la sconfitta degli Usa. L’ennesimo film sul Vietnam. Sembra proprio che gli americani non riescano a metabolizzare quella sconfitta e quella tragedia così selvaggia. Questa volta, dopo tutte le pellicole sorbite dal 1974 a oggi, si parla anche delle donne che erano a casa, in attesa di un telegramma dell’esercito inviato via taxi, in cui si annunciava la morte del marito. Si parla dello spirito di corpo, dell’unione patriottica, che per un po’ fu il caposaldo dei marine in Indocina, prima dello scollamento con la società civile americana che iniziò a contestare quell’assurda guerra, portando alla sconfitta. Un film che dà voce al nemico, alle sue preoccupazioni, al suo orgoglio. In una guerra, al fronte, non ci sono né buoni né cattivi, ma solo soldati che rispettano ordini, uccidono e vengono uccisi. Un Mel Gibson bravo, nonostante la sua mono-espressione facciale. Insomma, un film dignitoso e dopo tutte le porcate sul Vietnam We Were Soldiers non è certo il peggiore. (andrea amato)

La maschera di ferro

La maschera di ferro

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Leonardo DiCaprio in una scena del film

Liberamente ispirato al romanzo Il visconte di Bragelonne (1848) di Alexandre Dumas, La maschera di ferro è un film del 1998 ambientato nella Francia del XVII secolo. Il re Luigi XIV (Leonardo DiCaprio) non si cura delle sofferenze del suo popolo e solo D’Artagnan (Gabriel Byrne) è rimasto al suo servizio. Gli altri tre moschettieri si sono infatti ritirati da tempo. In questo clima di tensione, inoltre, aleggia un mistero. Un prigioniero sconosciuto pare sia nascosto nelle prigioni reali: il suo volto è celato da una maschera di ferro. Chi è questo individuo? Si tratta di un amico o di un nemico del re? E, soprattutto, avrà una qualche influenza sul regno?

Una reinterpretazione della storia, una versione inquietante degli eventi; così si potrebbe forse definire La maschera di ferro. Tuttavia, quale che sia l’opinione sulla trama in sé, un attore versatile come Leonardo DiCaprio non può non coinvolgere gli spettatori nelle vicende narrate.

Curiosità

  • Il film è stato girato interamente in Francia: Lione, Le Mans, Vaux-le-Vicomte, Fontainbleau, Taureau, La Ferté-Alais e Pierrefonds.
  • Il regista è Randall Wallace.
  • Aramis, Athos e Porthos sono interpretati rispettivamente da Jeremy Irons, John Malkovich e Gerard Depardieu.
  • Inoltre, la regina Anna è interpretata da Anne Parillaud.
  • La figura di Luigi XIV è stata oggetto di molte rappresentazioni artistiche, televisive e cinematografiche. Infatti, il famoso Re Sole è il protagonista della serie tv Versailles, attualmente disponibile su Netflix.
  • Randall Wallace non è solo il regista del film, ne è anche lo sceneggiatore.
  • Leonardo DiCaprio si aggiudicò i Razzie Awards del 1998 nella categoria Peggior coppia.
  • La colonna sonora del film è stata composta da Nick Glennie-Smith.