La cittadella

Superbo adattamento del romanzo di A.J. Cronin su un dottore fallito (Donat) che rinuncia agli ideali per ottenere denaro sfruttando le paure di ricchi ipocondriaci, dimenticandosi completamente di moglie e amici. Una tragedia, però, gli aprirà gli occhi. La buona recitazione compensa un finale debole. Hanno contribuito alla sceneggiatura Frank “Spig” Wead, Emlyn Williams, Ian Dalrymple, Elizabeth Hill e John Van Druten. Rifatto in Gran Bretagna come serie tv. Quattro nominatio, tra cui Miglior Film e Regia.

I lunghi giorni delle aquile

Le forze aeree naziste bombardano l’Inghilterra in vista di una prossima invasione. Lo scontro tra l’aviazione tedesca e quella britannica è impari: mentre la prima può contare su 2500 apparecchi, la seconda non possiede che seicento unità. Tuttavia l’abilità dei piloti inglesi riesce a evitare la disfatta. Sia la trama che la psicologia dei personaggi sono ridotte al minimo per fare spazio agli spettacolari duello aerei girati in Panavision (poco apprezzabili sul piccolo schermo).
(andrea tagliacozzo)

Idolo infranto

Da un romanzo di Graham Greene, una storia raccontata in larga parte dal punto di vista del bambino protagonista. Philip, un ragazzo sensibile e pieno di fantasia, viene affidato, durante l’assenza del padre ambasciatore, al maggiordomo Herbert, per il quale nutre una profonda ammirazione. La morte accidentale della moglie di Herbert rende però sospettoso il ragazzo. Grande prova dietro la macchina da presa di Carol Reed – un anno più tardi regista de
Il terzo uomo.
(andrea tagliacozzo)

Greystoke, la leggenda di Tarzan

Il celebre romanzo di Edgard Rice Burroughs tradotto in immagini dal regista di
Momenti di gloria
. Verso la fine dell’Ottocento, i coniugi Greystoke fanno naufragio sulle coste occidentali dell’Africa. Pur scampando alla tragedia, la donna muore dando alla luce un bimbo, mentre il marito viene ucciso da un enorme gorilla. Il neonato, rimasto solo, viene allevato da un branco di scimmie. Elegante ma freddo, il film tenta di restituire una versione realistica della leggenda di Tarzan con risultati alterni e pochi momenti emozionanti. Al suo esordio sul grande schermo, Christopher Lambert è al solito statico, ma adatto al ruolo. Nella versione originale, la MacDowell è stata doppiata da Glenn Close. Scritto da Michael Austin e Robert Towne (con lo pseudonimo P.H. Vazak).
(andrea tagliacozzo)

Exodus

L’odissea di seicento profughi ebrei, reduci dai campi sterminio e bloccati dalle Nazioni Unite a Cipro. Vinto l’ostracismo degli inglesi, riescono ad arrivare in Palestina a bordo della nave «Exodus». Contribuiranno alla nascita dello Stato d’Israele. Un film imponente e spettacolare, anche se inevitabilmente prolisso. Non si tratta di una delle migliori interpretazioni di Paul Newman (realmente ebreo, come il regista Preminger del resto), ma la sua forte presenza sullo schermo comunque si sente. La sceneggiatura, tratta dal romanzo di Leon Uris, è scritta da Dalton Trumbo, tornato, con questo film e con il contemporaneo
Spartacus
, a firmare i propri copioni dopo gli anni oscuri del maccartismo. Un Oscar come migliore colonna sonora. Allora il film ebbe un costo record di quattro milioni di dollari, ma il grande successo premiò – abbondantemente – la spesa.
(andrea tagliacozzo)

L’ereditiera

Superlativa rilettura cinematografica del romanzo Washington Square di Henry James: la de Havilland — premiata con l’Oscar — è una giovane benestante che si lascia irretire da Clift, spregiudicato arrampicatore sociale, nonostante i ripetuti avvertimenti del crudele genitore (Richardson). Anche la colonna sonora di Aaron Copland si è aggiudicata una statuetta. Adattato da Ruth e Augustus Goetz dalla propria pièce teatrale. Rifatto nel 1997 con il titolo Washington Square.