Soldato Blu

Unici superstiti di un attacco dei cheyenne ai danni di un convoglio militare, un soldato federale e una giovane donna, che ha per lungo tempo vissuto tra i pellerossa, rimangono appiedati nel deserto. Un western atipico, crepuscolare, estremamente violento (sia nelle immagini che nei contenuti) e di grande impatto. All’uscita del film, le scene del massacro finale, ispirate fedelmente alla strage perpetrata dai federali contro gli indiani il 29 dicembre 1890 a Wounded Knee Creek, destarono scalpore per la loro crudezza.
(andrea tagliacozzo)

Tick… Tick… Tick… Esplode la violenza

Eletto nuovo sceriffo della contea di Colusa, il nero Jim Price promette che non userà il potere che gli è stato conferito per rifarsi delle angherie subite dalla sua gente. Quando è costretto ad arrestare il figlio di un illustre avvocato, accusato di aver ucciso una bambina guidando in stato di ubriachezza, i bianchi si ribellano. Un tentativo interessante, ma non completamente riuscito, di affrontare il problema del razzismo. Nel successivo
Soldato blu
, il regista Ralph Nelson tornerà sugli stessi argomenti, sebbene in un’ottica completamente differente (qui le rivendicazioni del popolo nero, nell’altro il genocidio degli indiani d’America).
(andrea tagliacozzo)

Il gran lupo chiama

Penultimo film di Cary Grant, che due anni più tardi, terminate le riprese di
Cammina, non correre
, si ritirerà definitivamente dalla scene. In un’isola dei mari del Sud, durante il secondo conflitto mondiale, un ex professore di Storia riceve dalla marina il compito di segnalare il passaggio degli aerei giapponesi. Una gradevole commediola che si salva dalla mediocrità grazie al consumato mestiere e alla simpatia dei due protagonisti.
(andrea tagliacozzo)