Il portiere di notte

A Vienna, negli anni Cinquanta, un ex ufficiale nazista, ossessionato dai terribili ricordi del recente passato, è impiegato in un albergo della città come portiere di notte. Nello stesso hotel capita una donna ebrea, a suo tempo vittima dei campi di sterminio e ora sposata a un direttore d’orchestra, che lo riconosce. Il film che impose la Cavani all’attenzione del pubblico internazionale, ambizioso (le influenze, letterarie e cinematografiche, si sprecano) ma non completamente riuscito. In definitiva, più noto per lo scandalo che sollevò all’epoca piuttosto che per i suoi meriti artistici. Ma Dirk Bogarde, negli ingrati panni dell’ex carnefice, come al solito fornisce una prestazione maiuscola. (andrea tagliacozzo)