Tutti dentro

Una delicatissima inchiesta relativa ad alcune tangenti su forniture di petrolio in cui sarebbero coinvolti alcuni personaggi molto in vista, viene affidata in istruttoria al giudice Salvemini. Uomo integerrimo e scrupoloso, il magistrato non guarda in faccia a nessuno e spicca i primi mandati di cattura. Satira all’acqua di rosa, a volte perfino ambigua, minata alla base dalle solite carenze di regia di Alberto Sordi. Curiosa caratterizzazione dell’attore romano che sfoggia una lunghissima chioma alla De Michelis.
(andrea tagliacozzo)

Amore mio aiutami

La moglie di un direttore di banca, innamoratasi di un giovane fisico nucleare, chiede disperatamente aiuto al marito, sperando che questi, uomo comprensivo e di larghe vedute, riesca a farle passare l’infatuazione. Il marito, però, è meno comprensivo del previsto. Gustosi i duetti tra i due protagonisti, ma la sceneggiatura è debole e la regia di Sordi praticamente inesistente. Nel ’73, Sordi e la Vitti torneranno a far coppia in
Polvere di stelle.
(andrea tagliacozzo)