The Matador

Julian Noble (Pierce Brosnan) è un assassino professionista. Attualmente si trova a Città del Messico per un ingaggio. Anche Danny Wright (Greg Kinnear) è a Città del Messico per lavoro. Solitamente Danny vive a Denver con la moglie Bean (Hope Davis) e, sebbene attraversino un difficile momento finanziario, dopo dieci anni di matrimonio c’è ancora una buona intesa tra i due. Danny si trova a Città del Messico per un’opportunità di lavoro che potrebbe risollevare la sua situazione economica o trascinarlo ancora più a fondo. Una notte, nel bar dell’albergo, i due uomini si incontrano e…

Il sarto di Panama

Panama, il canale, intrighi internazionali. Dovrebbe essere questo lo sfondo affascinante alla storia del film, tratto dall’omonimo libro di John Le Carre, parodia dell’entusiasmante libro di Graham Greene, Il nostro agente all’Avana . Un agente dei servizi segreti inglesi, corrotto e spietato, viene mandato in esilio a Panama. Qui cerca di fare diventare un informatore il sarto della dirigenza locale, con il risultato di mettere in piedi equivoci quasi grotteschi. Pierce Brosnam, nella solita parte dell’agente segreto, in veste di cattivo risulta poco credibile. Forse per colpa dello smoking di James Bond che non riesce a togliersi di dosso. (andrea amato)

GoldenEye

Il debutto di Brosnan nei panni di 007 è un roboante action d’avventura nella miglior tradizione dei film di James Bond con acrobazie sbalorditive, donne sexy e intrighi internazionali. (E ci sono anche commenti politicamente corretti sul sessismo e/o anacronismo di Bond) Il nodo cruciale del soggetto riguarda un sabotaggio interno in territorio russo e i tentativi di Bond di scoprire chi c’è dietro e come fermarli prima che possano usare le armi rubate contro il mondo libero. La cantante nel nightclub russo è Minnie Driver. Nominato a due BAFTA Awards. Panavision.

Il tagliaerbe

Tratto (molto liberamente) dal racconto di Stephen King
The Lawnmower Man
. Uno scienziato lavora su un sofisticato apparecchio di realtà virtuale in grado di sviluppare l’intelligenza nei soggetti che ne fanno uso. Un ritardato mentale, che funge da cavia agli esperimenti, riesce a compiere miracolosi progressi. La continua somministrazione di un farmaco, però, lo trasforma in un individuo aggressivo e pericoloso. Non male gli effetti speciali, anche se la sceneggiatura è ai limiti dell’idiozia. Nel ’95 ne verrà realizzato un seguito.
(andrea tagliacozzo)

Grey Owl – Gufo Grigio

Difficile accettare Brosnan nel ruolo del protagonista, un rinomato pellerossa nordamericano conservatore la cui vera identità venne scoperta da un reporter nel 1936; il resto della storia viene svelato in flashback. Racconto sincero ma inefficace di una storia interessante che negli Stati Uniti è finito direttamente in homevideo. 

L’uomo nell’ombra

Un bravissimo ghostwriter britannico accetta di completare le memorie dell’ex Primo Ministro britannico Adam Lang. Il suo agente gli assicura che è l’occasione della sua vita, ma il progetto sembra maledetto fin dall’inizio: lo storico assistente di Lang morì
in uno sventurato incidente, e il ghostwriter, mentre lavora, scopre che il suo predecessore si è imbattuto in un segreto oscuro che collegava Lang alla CIA.

Laws of Attraction – Matrimonio in appello

Due avvocati divorzisti, avversari i tribunale, (Brosnan e Moore) si innamorano e si sposano. Si ritrovano, però, nuovamente l’uno contro l’altra nel burrascoso divorzio di una rockstar (Michael Sheen) dalla moglie (Parker Posey). Riusciranno a salvare la loro relazione o finiranno col divorziare a loro volta? Classica commedia romantica dal regista di
Sliding Doors.

Mrs. Doubtfire (Mammo per sempre)

Commedia per il grande pubblico (con sottintesi seri) su un uomo pieno di risorse la cui moglie decide di divorziare dopo quattordici anni di matrimonio. Non sopportando il fatto di venire separato dai suoi tre figli, l’uomo decide di travestirsi da governante inglese di altri tempi (sotto un make-up da Oscar) e si fa assumere per badare ai ragazzi. Williams è al meglio della forma e il regista Columbus riesce a mantenere la storia e i personaggi entro i limiti della credibilità, riuscendo a trasmettere un messaggio umano. Basato sul romanzo Un padre a ore di Anne Fine. Prodotto da Williams e da sua moglie. Panavision. Vinse l’Oscar per il Miglior Trucco.

007 – Il mondo non basta

Bello anche se come al solito troppo lungo, questo film che vede 007 vendicare l’assassinio di un industriale grande amico di M. Brosnan è ok, così come le sequenze d’azione: ma M (Dench) è descritta come una folle e la Richards è totalmente fuori luogo nei panni di un fisico nucleare (in pantaloni corti!), con dialoghi ridicoli in abbondanza. Carlyle è perfetto come cattivo, in un ruolo sotto le righe; la Marceau è deliziosa nella parte di Elektra. Ultimo film per Llewelyn come Q. 

Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il ladro di fulmini

Gli dei della mitologia greca rivivono nel mondo moderno e danno vita a una nuova razza di giovani eroi, per metà mortali e per metà divini.  Percy, figlio adolescente di Poseidone, è sospettato di aver rubato il fulmine di Zeus, l’arma più potente dell’universo. Per provare la sua innocenza, il ragazzo intraprende un viaggio attraverso il continente, per catturare il vero ladro e salvare la sua famiglia dalle grinfie mortali del dio greco Ade.

Mamma mia!

Mamma mia!

mame cinema MAMMA MIA! - STASERA IN TV IL MUSICAL CULT sophie
Amanda Seyfried nel ruolo di Sophie

Diretto da Phyllida Lloyd e scritto da Catherine Johnson, Mamma mia! (2008) ha come protagoniste due donne, la giovane Sophie (Amanda Seyfried) e sua madre Donna (Meryl Streep). Le due vivono sulla piccola isola di Kalokairi, in Grecia, dove gestiscono un hotel chiamato Villa Donna. Sophie sta per sposare il suo fidanzato, Sky (Dominic Cooper), ma sente la mancanza della presenza di suo padre in un giorno così importante per lei. Ma c’è un problema: lei non sa chi sia suo padre.

Un giorno, però, trova un vecchio diario di sua madre, nel quale legge che Donna ha frequentato tre uomini diversi prima della nascita della figlia. Sophie decide quindi di spedire gli inviti per il suo matrimonio ai tre uomini menzionati nel diario, nella speranza di scoprire l’identità del padre. L’arrivo dei tre sull’isola genererà non poco scompiglio e Donna dovrà fare i conti con emozioni e sentimenti che credeva perduti.

Curiosità

  • Mamma mia! è l’adattamento cinematografico dell’omonimo musical, basato sulle musiche del gruppo svedese ABBA. E, in Gran Bretagna, è diventato il DVD più venduto di tutti i tempi, con più di 5 milioni di copie al suo attivo.
  • Inoltre, è il musical che ha incassato di più nella storia del cinema, guadagnando $144 130 063 negli USA e $465 711 574 nel resto del mondo.
  • Il film si è aggiudicato gli Empire Awards nella categoria Miglior colonna sonora, ottenendo anche nomination ai Golden Globe, ai BAFTA e agli MTV Movie Awards.
  • Per il ruolo di Sam, Pierce Brosnan ha vinto i Razzie Awards nella categoria Peggior attore non protagonista.
  • Sulla scia del successo della pellicola, uscirà tra il 2018 e il 2019 Mamma mia: Here we go again!, il prequel incentrato sulla gioventù di Donna. La protagonista sarà Lily James (Cenerentola, Guerra e Pace).

007 – La morte può attendere

In una missione in Corea del Nord James Bond viene tradito e catturato. Appena liberato viene messo fuori dall’agenzia e gli viene revocata la licenza doppio zero. L’agente più famoso di sua maestà decide di farsi giustizia da solo. Scopre molto più di quello che pensava. Nel suo cammino incontra una donna bella e misteriosa e, come da copione, la seduce. O forse questa volta ne viene sedotto. Non molto altro sulla trama, anche perché diventerebbe inutile andare al cinema a vederlo. Ventesimo episodio della saga dell’agente segreto inglese nato dalla penna di Ian Fleming,
La morte può attendere
ci presenta un Bond con un po’ di smalto in meno, sopraffatto dagli effetti speciali e da donne troppo competitive. Passati i tempi del «seduci e scappa». Pochi dialoghi, poche battute alla Bond, qualche doppio senso, tanti gadget e infinite pubblicità occulte (neanche tanto) a oggetti destinati a diventare di moda: 3 modelli di auto diverse, dalla mitica Aston Martin, alla Jaguar, fino all’italiana Ferrari, bistrattata e fatta cadere da un aereo. Champagne francese, orologi, computer portatatili giapponesi, telefonini svedesi, rasoi olandesi. Tanti loghi ben in vista e ben poca struttura al film. Certo, bisogna andare al cinema e sapere che in fondo Bond è pur sempre Bond e guardare il film con molta indulgenza, magari con qualche rammarico del grande Connery degli anni Sessanta. Una regia stile videoclip, simile alle missioni impossibili di Tom Cruise. Due ore di esplosioni e accadimenti surreali, ma quando Brosnan appare nel suo impeccabile smoking per dire «Bond, James Bond…» un po’ di emozione c’è sempre, un po’ di affetto verso questo eroe ormai tanto familiare. Splendida Halle Berry che esce dall’acqua con un costumino alla Ursula Andress. Per il resto poca cosa, compreso il cameo di Madonna con il doppio senso più esplicito del film. E che Dio salvi la regina.
(andrea amato)

After The Sunset

Subito dopo aver messo a segno l’ultimo colpo di una lunga e fruttuosa carriera di ladri di gioielli, con una particolare propensione per i diamanti, Max (Pierce Brosnan) e Lola (Salma Hayek) hanno deciso di andare in pensione e si ritirano a vivere su una splendida isola delle Bahamas, innamorati, ricchi e felici. Ma l’agente dell’FBI Stanley P.Lloyd (Woody Harrelson), tante volte umiliato nel corso di rocamboleschi furti, non ha ancora rinunciato ai suoi propositi di vendetta nei confronti della coppia. Così, giunto anche lui sulla splendida Paradise Island, prepara una trappola per Max grazie a un’esca che sa essere irresistibile per il mago del furto: un diamante dal valore inestimabile. 

Per quelli che già storcono il naso pensando a Pierce Brosnan che interpreta un eroe negativo, diciamo subito che i ruoli di «buoni» e «cattivi» non sono così nettamente delineati come potrebbe sembrare. E per fortuna: anche il film ha uno spessore maggiore di quello che potrebbe sembrare, pur rientrando a pieno titolo nella categoria del puro intrattenimento.

Su una classica storia di «colpo perfetto» si innestano interessanti variazioni sul tema: la guardia e il ladro hanno un rapporto complesso e ambivalente di odio-amore e si rispettano reciprocamente, accettando di essere gli attori di un divertente gioco delle parti; in secondo luogo, entrambi devono fare i conti con le rispettive donne, che rischiano più volte di sviarli dall’obbiettivo principale; infine, l’isola e i suoi abitanti influenzano molto lo svolgersi della vicenda, cambiando le carte in tavola ora a favore dell’uno, ora a favore dell’altro contendente.

Un classico
action movie
insomma, senza troppi patemi d’animo e senza eccessivo
thrilling
, in cui il soggetto e la sceneggiatura contano finalmente un po’ di più rispetto agli inseguimenti, alle esplosioni, all’uso di
gadget
ipertecnologici e agli elicotteri. Certo, Pierce Brosnan non rinuncia alla tentazione delle automobili telecomandate (auto vere, non giocattoli…avete presente la BMW di 007 ne
Il Domani Non Muore Mai
?), ma sarebbe stata una pretesa eccessiva, meglio non esagerare con il furore iconoclasta… 

In definitiva,
After The Sunset
è una pellicola onesta, classicamente hollywoodiana, con un buon cast all’interno del quale spicca l’ottimo Woody Harrelson, cui è affidato il personaggio più interessante e sfaccettato. Un film che saprà divertire chi entrerà in sala senza troppi pregiudizi. 
(michele serra)

Ma come fa a far tutto?

Trentacinque anni ed una carriera in ascesa, questa è Kate Reddy, mamma di due bambini e sposata con un marito non sempre all’altezza. La vita di Kate è costellata di appuntamenti ed impegni, con i bambini, con le faccende domestiche, con una relazione clandestina “on-line” e con tutto il resto… Da un momento all’altro tutto potrebbe andare per aria, ma Kate è una tipa che non si arrende…

Caccia spietata

La guerra civile americana è ormai giunta al suo termine, ma il Colonnello Colonel Morsman Carver (Liam Neeson) ha un’ultima missione del tutto personale da compiere: scovare e uccidere Gideon (Pierce Brosnan), un ufficiale nordista del quale si vuole vendicare.